Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24788 né stroppiato tu farai un viso fiero e lí franco senza
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24788 media tinta olivastra spalle strette viso magro capelli e favoris olla
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24788 come il solito col mio viso solito e non mutando nulla
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24791 soprattutto a non farmi sul viso colle tre dita chiuse quell
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24791 rosso come un papavero col viso lustro che pareva uscisse di
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24794 uomini cominciano a rivedersi in viso attoniti e smarriti gli amici
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24794 levano di poter spiattellare sul viso ai forti quei bei sillogismi
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24794 abbandonati nel pericolo ridono sul viso di chi crede spaventarli colle
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24797 dover mai piú rivedere in viso quel padre che tanto amava
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24800 tutti noi ci guardammo in viso corbelli piú di prima e
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24800 a potersi lavar mani e viso senza star a misurar bicchiere
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24800 mai s' è lavato il viso e se gli osti non
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24800 uomini da bene fanno buon viso ma ad una assoluta certezza
Racconti, leggende e ricordi della vita italiana (1856-1857) /Volumi/Scheda/363?p=24800 ah il suo viso il suo fare la sua
CENERE /Volumi/Scheda/364?p=24825 videro affacciarsi al portone un viso grassotto colorito e quasi illuminato
CENERE /Volumi/Scheda/364?p=24825 camicetta illuminasse anche il suo viso margherita gli sorrise e mai
CENERE /Volumi/Scheda/364?p=24825 chiamava ed essa volgeva il viso illuminato dal bagliore del crepuscolo
CENERE /Volumi/Scheda/364?p=24825 fida ermenegilda uno studentino dal viso tinto con carta rossa indossava
La stampa terza pagina 1986 /Volumi/Scheda/474?p=31086 sofferto di non avere un viso apollineo dalla chioma folta
CENERE /Volumi/Scheda/364?p=24831 orizzonte nuorese è lo stesso viso rotondo e melanconico che vedevo
CENERE /Volumi/Scheda/364?p=24843 la stessa stecchita giallastra col viso spettrale circondato da una benda
CENERE /Volumi/Scheda/364?p=24843 stirando il tovagliuolo mettendolo sul viso guardando attraverso il buco pareva
CENERE /Volumi/Scheda/364?p=24843 mi hai finora combattuto a viso coperto vigliacca miserabile e solo
CENERE /Volumi/Scheda/364?p=24843 finestra nera della cantoniera nel viso giallo grigiastro i grandi occhi
CENERE /Volumi/Scheda/364?p=24843 arrossati e cerchiati enormi nel viso piccolo sfuggivano lo sguardo freddo
CENERE /Volumi/Scheda/364?p=24846 macchie di sangue ricoprì il viso della morta lasciando solo scoperti
Della scultura e della pittura in Italia dall'epoca di Canova ai tempi nostri /Volumi/Scheda/365?p=24850 fissato di non guardare in viso nè a persona nè a