Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 rituale neppure la schiavitù era riuscita ad abbassare la dignità
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 questo richiedeva allo spettatore ed era limitata alla figura di interprete-interpretante
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 poveramente qualcosa che in precedenza era stato oggettualizzato offre non già
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 pensiero appuntato alla pittura informale era accaduta pur da quattro anni
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 neo-dada neo dada infatti si era presentato il mostro della nuova
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 ripresa post-bellica post bellica non era avanguardia perché chiaramente rivolto al
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 cui quella che un tempo era corretto definire avanguardia oggi si
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 particolarità che in primo luogo era apparsa nella fotografia e che
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 ne vede la controprova quando era apparso anche nella pittura di
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 d’ immagine fotografica perciò era naturale che l’ autentica fotografia
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 la possibilità di queste deviazioni era insita nella natura ambigua del
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 al 1944 la pittura era figurativa e l’ astrattismo rappresentava
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 sua antagonista la corrente gestaltica era confluita nella op-art op art
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 indipendentemente dalla fotografia che non era ancor nata come per la
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 riesistenzializzazione di qualcosa che già era risalita dalla mera percezione all’
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 poté ignorare un dipinto che era ancora famoso a firenze cinquant’
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 penetra nella personalità di leonardo era al medesimo tempo un’ auto-descrizione
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 un’ auto-descrizione auto descrizione c’ era senza dubbio un’ estesa identificazione
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 sottogiacente del dipinto la prima era letteraria la seconda filosofica la
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 a questo punto la confusione era massima perché veramente con troppa
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 l’ interpretazione innovatrice di virgilio era pervenuta nella cultura rinascimentale e
Le tre vie della pittura /Volumi/Scheda/425?p=28582 uniformità di luce tonale che era appartenuta alla pittura veneziana si
Le tre vie della pittura /Volumi/Scheda/425?p=28582 trattarsi di caravaggio stesso quand’ era ragazzo cioè di un autoritratto
Le tre vie della pittura /Volumi/Scheda/425?p=28582 vorrebbe dire la vita com’ era una volta nella luce del
Le tre vie della pittura /Volumi/Scheda/425?p=28582 completamente laica non lo era stata prima d’ ora neppure
Le tre vie della pittura /Volumi/Scheda/425?p=28582 alla vocazione realistica che gli era connaturata nel volto della protagonista
Le tre vie della pittura /Volumi/Scheda/425?p=28582 che fino a ora si era evoluto lungo una linea retta
Le tre vie della pittura /Volumi/Scheda/425?p=28582 tradirà nulla di simile era mai avvenuto nella pittura che
Le tre vie della pittura /Volumi/Scheda/425?p=28582 tutto ciò che in giorgione era sognante classico una spiritualità che
Le tre vie della pittura /Volumi/Scheda/425?p=28582 idee cui la cultura fiorentina era stata geneticamente estranea verso