Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 arte come espressione di un altro-da-sé altro da sé ora interroga
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 coscienza in cui comunque dall’ altroche-sé altroche sé perviene la fenomenicità
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 cui comunque dall’ altroche-sé altroche sé perviene la fenomenicità del suono
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 che reca impressa strutturalmente in sé costituzionalmente la riduzione fenomenologica rispetto
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 quel presentarsi inopinato porterà in sé non entrerà nello stupore che
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 dalle connotazioni che trascina con sé si possano desumere infiniti messaggi
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 nella considerazione dell’ opera in sé e per sé che rappresentava
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Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 nel tempo rientra di per sé nella problematica esistenziale nella
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 volta compiuta aveva bruciato in sé e senza residui l’ originario
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 del ricevente che completi in sé il processo mutilo o interrotto
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 interesse formale dalla raffigurazione in sé che si trova ad essere
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 del presente perché concetto in sé contraddittorio né far consistere l’