Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 da ciò che si trova presente e disponibile dalla realtà esistenziale
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 riproduce quindi come un eterno presente non è infine un’ incongruenza
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 di prodursi come un eterno presente non contrasta con la coscienza
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 sempre qualcosa che non è presente astante la comunicazione informa di
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 momento non sarà più nel presente in quanto ha agito precedentemente
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 ciò che soprattutto va tenuto presente in sede di critica della
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 che avverrà interiormente scavalcherà il presente e quindi l’ astanza nell’
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 vedere qualcosa che non è presente la metafora costituisce dunque
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 suo sviluppo effettuale neppure il presente in quanto necessita per essere
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 distanza che per definizione il presente come frangente stesso della vita
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 tanto più questo dovrà tenersi presente per la storia dell’ arte
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 ma semplicemente di attuarne nel presente la struttura potenziale per cui
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 riduzione della vita umana al presente l’ ispessimento del presente non
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 al presente l’ ispessimento del presente non è funzione della perdita
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 stessa quanto alla flagranza del presente il materialismo storico ha
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 traduce quindi in termini di presente sembrerebbe allora che proprio
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 il futuro deve contrarsi nel presente e il passato sopravvive solo
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 d’ arte identifica un eterno presente nella coscienza che la riconosce
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 fare accantonare la flagranza del presente in cui ciascuno vive chi
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 scapito della flagranza l’ eterno presente dell’ opera d’ arte è
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 una sospensiva dalla flagranza del presente se tale flagranza occupa
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 questa coscienza alienata nel suo presente storico è inutile offrire allora
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 poco fa vivente apparteneva al presente al passato perché tuttavia era
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 anche che realizzi un eterno presente oppure se accetta di acquistare
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 altra l’ inderogabilità che il presente impóne si trovano ad ogni
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 anche sollecitata a entrare nel presente storico proprio in questo
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 pedaggio della sua traslazione nel presente storico anche l’ opera
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 qua di quel suo eterno presente che inversamente si configura al