Le due vie

/Volumi/Scheda/515?p=34999 uno dei due termini in cui di volta in volta si

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 contraddizione ma nel modo con cui per rapporto all’ arte si

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 dal punto di stazione da cui guardare all’ arte una

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 arte intercettata al momento in cui ne avviene la recezione in

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 enormemente codesta seconda storicizzazione sotto cui viene a cadere l’ opera

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 suo ingresso nel mondo in cui coincide la sua prima storicità

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 storicizzazione nella infinita casistica a cui dà luogo attraverso i secoli

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 producono due determinati indirizzi in cui l’ espressione sottovaluta l’ impressione

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 ricevente o fruitore per cui ogni considerazione sulla struttura quanto

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 quell unico modo soggettivo attraverso cui l’ opera giunge a manifestarsi

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 sterminato ambito dell’ intersoggettività attraverso cui quella rivelazione può avvenire se

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 su una base soggettivistica in cui l’ antinomia resterà irresolubile

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 affermare che tutte le antinomie cui ha dato luogo il pensiero

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 dialettizzarla la bipolarità originaria con cui si presenta l’ arte al

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 primo punto di stazione per cui ci riferiamo a quello che

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 allora del secondo punto a cui facemmo già esplicito riferimento per

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 d’ arte quello a cui si trova di fronte la

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 o di una musica la cui fisicità è mediata dalla scrittura

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 foro interiore della coscienza in cui comunque dall’ altroche-sé altroche sé

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 ed torino 1962 a cui si rimanda per le citazioni

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 fenomeni sicché la fisicità di cui consiste ne appaia solo il

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 autore ma l’ atto con cui estraniandola al divenire creandola cioè

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 della vita un oggetto la cui fenomenicità è ricavata e circoscritta

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 più vasto la materia da cui l’ oggetto è tratto

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 tramite il legno da cui è elaborato il manico dell’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 paleolitica o la plastica di cui consta un catino moderno non

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 non identico è quello in cui l’ intenzionalità abbia isolato un

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 altre da quella fondamentale per cui l’ opera d’ arte è

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 fatta ridiscendere a fenomeno in cui si accentua o si isola

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 legata ai mezzi fisici attraverso cui avviene l’ epifania l’ opera

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 è compiuta in ciò per cui è opera d’ arte l’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 che platonicamente l’ esemplare da cui l’ opera per imitazione mediata

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 due punti di stazione da cui l’ opera d’ arte va

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 assimilazione alla realtà esistenziale nei cui riguardi la concettualizzazione sembra avvenire

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 perché ai fini logici a cui deve servire la concettualizzazione l’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 categoria differente da quella sotto cui rientra la realtà esistenziale

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 si è descritto e in cui l’ opera d’ arte si

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 nella pur infinita casistica a cui la recezione dà luogo risultano

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 che al momento stesso in cui l’ opera d’ arte è

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 ha in heidegger per cui l’ istituzione della verità nell’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 donde l’ altra asserzione in cui la concettualizzazione dell’ opera d’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 la verità nella particolare accezione cui si è già accennato che

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 il riferimento a lenin per cui l’ arte non chiede che

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 o mero flatus vocis contro cui è stato celebrato il processo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 nasconda un circolo vizioso il cui superamento debba cercarsi ad un

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 che il materiale stesso su cui un’ estetica non aprioristica deve

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 problematicista di ugo spirito da cui il plebe si muoveva con

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 sa che cosa sia di cui non si arriva a dare

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 creazione ostendendo i surrogati in cui consisterebbe l’ arte d’ oggi

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 era mai nata e a cui quindi non si danno né