Manuale Seicento-Settecento

/Volumi/Scheda/435?p=28698 probabilmente uno spunto polemico la figura umana non più eroica protagonista





Manuale Seicento-Settecento

/Volumi/Scheda/435?p=28698 nell’ allegoria della notte malinconica figura avvolta nell’ ombra dell’ archivolto




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/Volumi/Scheda/435?p=28698 di interventi nella determinazione della figura classico-moderna classico moderna di roma












Psicologia Vol.II

/Volumi/Scheda/317?p=22807 limiti e quindi la figura e la grandezza ma lo

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 a questa estensione ossia di figura 3 di quelle qualità

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 mai che in una figura la figura non si percepisce

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 che in una figura la figura non si percepisce mai che

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 estensione mentre può variare la figura e le altre qualità

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 essenza sostanziale di cui la figura e le altre qualità sensibili

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 non in potenza ad alcuna figura ed è soltanto la

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 perocchè in tal caso avrebbe figura ma è tuttavia un ente

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 a qualunque dimensione 1 figura forma e moltiplicità 2

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 ad avere una determinata figura 3 ad essere

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 determinata e la sua figura 4 ad avere

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 le determinazioni della quantità figura numerosità quantitativa e sensibilità

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 determinata o quantità la figura e il sensibile in quanto

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 i quali le determinano una figura la figura adunque è

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 le determinano una figura la figura adunque è nell' estensione

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 nel limitato 3 la figura non si presenta a

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 sentito in genere sicchè la figura astratta non è già una

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 astratta non è già una figura senza sentito ma una

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 senza sentito ma una figura che si pensa come possibile

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 determinata si pensa insieme la figura ma questa si lascia

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 con quantità determinata e con figura si pensa insieme il sentito

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 pensa la materia con quantità figura e sentito determinato allora

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 prende come subbietto dialettico della figura la figura come subbietto

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 subbietto dialettico della figura la figura come subbietto dialettico delle

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 il sentito poscia la sua figura poscia la sua quantità

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 quindi si predica la figura del sentito e la quantità

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 sentito e la quantità della figura ossia si dice che

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 si dice che la figura è un modo del sentito

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/Volumi/Scheda/317?p=22807 quantità estensiva un modo della figura ma la materia essendo