GIACINTA /Volumi/Scheda/343?p=23709 esso come un interminabile serpente andrea però avrebbe fatto a meno
GIACINTA /Volumi/Scheda/343?p=23712 voluto fuggirsene via col suo andrea fuori d' italia nell' angolo
GIACINTA /Volumi/Scheda/343?p=23715 sorrideva quelle paure di andrea solleticavano eccitavano il suo orgoglio
GIACINTA /Volumi/Scheda/343?p=23721 quasi voce infantile del suo andrea ch' ella ascoltava con serene
GIACINTA /Volumi/Scheda/343?p=23727 ella disse supplicandolo smaniante andrea intinse la penna curvata
GIACINTA /Volumi/Scheda/343?p=23733 poco discosto dalla banca nazionale andrea riconobbe l' ingegnere villa la
GIACINTA /Volumi/Scheda/343?p=23739 giacinta si era accostata ad andrea porgendogli una tazza di caffè
GIACINTA /Volumi/Scheda/343?p=23742 paternità e molto quelle che andrea chiamava le esagerazioni di giacinta
GIACINTA /Volumi/Scheda/343?p=23742 di qualunque ragionevole discorso andrea si adattava malvolentieri a la
GIACINTA /Volumi/Scheda/343?p=23751 tristo e piú significativo andrea mangiava in fretta senz' avvedersene
GIACINTA /Volumi/Scheda/343?p=23751 muti un po' imbarazzati sebbene andrea non fosse tanto dolente dell'
GIACINTA /Volumi/Scheda/343?p=23757 dí da quattro giorni che andrea col suo cattivo influsso attirasse