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Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 verità nella particolare accezione cui si è già accennato che ne
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 lukács e naturalmente senza che si debba discutere a questo luogo
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 la forma autonoma nella quale si manifesta la particolarità dell’ arte
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 individualità dell’ opera d’ arte si distingue da tutte le altre
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 dato che proprio in questo si rivela l’ unità contraddittoria fra
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 arte come realtà pura non si porrà quale una categoria soprastorica
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 da quella aporia inconsciamente ripugna si preferisce allora scendere ai compromessi
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 induttivo delle scienze a cui si vuole assimilare anche l’ estetica
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 metodo scientifico è inevitabile se si vuol fare dell’ estetica una
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 ed è ineccepibile che non si deve confondere lingua con linguaggio
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 una definizione operativa dove facilmente si riconosce l’ analogo dello schema
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 derivato dalla necessità se non si vuole distruggere l’ arte di
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 necessità di aggirare l’ aporia si presenta inevitabilmente anche a chi
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 ima petizione di principio quando si postula l’ esistenza di opere
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 che si riconosce come tale si riconosce anche come senza esistenza
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 e fissa della fisica classica si vedrà meglio nel capitolo sulla