Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 lusinga con l’ inutilità dell’ oggetto la sua non-utensilità non utensilità
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 dal fotogramma cinematografico restituisce l’ oggetto intenzionato e per quello e
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 di passare alla brutalità dell’ oggetto tout court viene sicuramente da
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 presentazione nuda e cruda dell’ oggetto per accentuare l’ intenzionale estrazione
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 simbolico che estrae isola l’ oggetto ingrandendolo come fa la lente
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 specie di fasciatura isolante dell’ oggetto simbolica a suo modo di
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 di questo necessario isolamento dell’ oggetto della vita dalla vita stessa
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 vero proprio perché propongono un oggetto ma non lo formulano e
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 più recenti la presentazione dell’ oggetto tout court tende ad affievolirsi
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 primo momento della costituzione di oggetto quel che accomuna astrattismo
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 cui si intende costituire in oggetto un determinato fotogramma occorre
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 a vista senza formularlo l’ oggetto intenzionato in certa maniera nel
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 rispetto al primo costituirsi dell’ oggetto dunque il fotografo all’
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 il pittore nel costituirsi l’ oggetto non si pone come spettatore
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 si pone come spettatore dell’ oggetto ma anzi sospende l’ oggetto
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 oggetto ma anzi sospende l’ oggetto dal flusso esterno della vita
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 fotografo invece pur intenzionando l’ oggetto in certe sue caratteristiche di
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 addirittura retrocedendo dalla foto all’ oggetto come in certi aspetti della
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 è lasciato sull’ orlo dell’ oggetto come il fotografo dietro la
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 nello stadio della costituzione d’ oggetto nella messa dell’ oggetto in
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 ambivalenza del fotografo riguardò all’ oggetto il fotografo è autore
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 modalità con cui appare l’ oggetto e spettatore dell’ oggetto intenzionato
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 l’ oggetto e spettatore dell’ oggetto intenzionato come tale come tale
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 che si comporti come un oggetto determinando un’ integrazione dello spettatore
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 parallelismo con la costituzione d’ oggetto ora l’ artista moderno nella
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 nella sua elaborazione arriva all’ oggetto ha per termine finale l’
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 calamitazione verso la resa dell’ oggetto reintegrato nella formulazione nelle sue
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 porsi in relazione con l’ oggetto iniziato dalla fotografia il naturalismo
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 avrebbe oltrepassato la verifica dell’ oggetto sulla natura come avviene nella
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 la possibilità di impadronirsi dell’ oggetto nello stesso flusso esistenziale fu
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 dal modo con cui l’ oggetto va intenzionato nella fotografia che
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 in quanto resa scrupolosa dell’ oggetto ciò che implica non già
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 oggettualizzazione intenzionata sull’ oggettività dell’ oggetto così fu intesa la
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 per mascherare una costituzione d’ oggetto che non è avvenuta un
Le due vie /Volumi/Scheda/515?p=34999 quella purezza nella resa dell’ oggetto che non è dote ornamentale