Le due vie

/Volumi/Scheda/515?p=34999 che si ritenga valido per la storia quale che sia questo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 di indagine che valgono per la storia indipendentemente dal fatto che

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 opera d’ arte ora la storia si fa del passato

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 del presente nel presente per la storia c’ è uno svolgimento

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 una montagna sentirò di colpo la montagna in modo diretto e

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 interrogare questo fenomeno che è la montagna e cioè accantonare la

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 la montagna e cioè accantonare la sua presenza imminente oggettivandola per

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 arte può darsi che non la recepisca in me come tale

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 me come tale ma se la recepisco la sua presenza non

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 tale ma se la recepisco la sua presenza non sarà meno

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 a questa presenza si connetterà la certezza del suo non-essere non

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 possibili per un fenomeno quale la montagna saranno possibili anche per

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 al fenomeno quella che indaga la sua struttura formale poiché il

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 né con l’ interrogare la presenza che realizza l’ opera

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 individuali e indivisibili che strutturano la sua presenza riconoscere che

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 realizzando una presenza immediata per la coscienza l’ opera d’ arte

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 di un’ analisi fenomenologica quanto la proiezione di un’ idea sull’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 c’ è il riconoscimento che la fenomenicità dell’ opera d’ arte

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 dell’ opera d’ arte non la fonda come opera d’ arte

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 esser-prodotto esser prodotto possa consistere la peculiarità dell’ opera d’ arte

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 definita come lo schiudersi stesso la messa in opera della verità

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 l’ altra asserzione in cui la concettualizzazione dell’ opera d’ arte

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 realtà si trova espressa esplicitamente la verità nella particolare accezione cui

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 debba discutere a questo luogo la sua teoria del particolare come

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 categoria centrale dell’ estetica troviamo la forma autonoma nella quale si

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 autonoma nella quale si manifesta la particolarità dell’ arte non è

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 spirito del mondo hegeliano la forma autonoma della particolarità l’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 stesso modo che è reale la realtà oggettiva in secondo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 ma qui bisogna definire meglio la parola realtà in primo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 realtà in primo luogo la sua peculiarità apparentemente paradossale consiste

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 concepisce rispetto alla realtà esistenziale la realtà dell’ arte anche se

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 rivela l’ unità contraddittoria fra la piena autonomia delle opere sic

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 autonomia delle opere sic e la loro genesi e la loro

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 e la loro genesi e la loro efficacia socialmente determinata 11

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 fondamentale dell’ estetica che paralizzerebbe la concettualizzazione dell’ arte sia o

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 che riguarda l’ estetica ossia la sua possibilità e impossibilità al

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 neo-positivisti neo positivisti e semanticisti la riproduce garroni la possibilità di

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 e semanticisti la riproduce garroni la possibilità di un’ estetica è

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 estetica non aprioristica deve esercitare la propria riflessione non può essere

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 un’ estetica che ci garantisca la effettiva qualità estetica di quei

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 firenze 1959 che compone la direzione problematicista di ugo spirito

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 heyl 14 emilio garroni la crisi semantica delle arti roma

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 d’ arte non rappresenterebbero che la proiezione di un’ illusione dovuta

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 dopo aver cercato di attenuare la difficoltà di base relativamente alla

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 è chiaro che la strumentazione metodologica altro non è

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 emissione dell’ ipotesi esibisca istantaneamente la verifica dell’ ipotesi stessa l’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 che può avere rapporti con la filosofia come con le altre

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 con le altre scienze quali la psicologia la linguistica e via

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 altre scienze quali la psicologia la linguistica e via dicendo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 il quale vuol costruire la prima estetica empirica comincia