Le due vie

/Volumi/Scheda/515?p=34999 esibisce maggiormente la realtà esistenziale che designa di quanto non avvenga

Le due vie

/Volumi/Scheda/515?p=34999 l’ esistente ad una realtà che si pone strutturalmente diversa dalla

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 in altro luogo si pone che nella coscienza come da una

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 una coscienza ebbe il crisma che la pose nel mondo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 avere riconosciuto la collimazione reciproca che all’ atto della recezione avviene

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 di questa recezione ogni volta che si produca e riportandoci

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 ricevente non apparirà arbitrario presupporre che l’ opera d’ arte difficilmente

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 quel modo l’ unico legittimo che si è descritto e in

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 risultano solo tre le direzioni che il ricevente potrà assumere come

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 chiede come possa essere possibile che al momento stesso in cui

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 arte è intesa in quel che la fa peculiarmente altra dal

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 altra dal fenomeno accada invece che venga così fraintesa e stravolta

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 in primo luogo il fatto che l’ opera d’ arte si

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 giungere ad una coscienza e che dunque già in questo suo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 data società si pone oltre che come opera d’ arte quale

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 opera d’ arte è indubbio che intenzionando nell’ opera d’ arte

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 d’ arte il sistema interpretativo che si ritenga valido per la

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 valido per la storia quale che sia questo sistema e

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 può anche subire l’ illusione che avendo accantonato l’ opera come

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 solo un monumento storico né che sia possibile far ciò in

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 arte i sistemi di indagine che valgono per la storia indipendentemente

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 la storia indipendentemente dal fatto che qui quest atto della libertà

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 è uno svolgimento in atto che viene ad essere conosciuto mediatamente

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 una presenza ma noi sappiamo che nel realizzare una presenza l’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 d’ arte realizzando una presenza che nell’ attimo medesimo si distingue

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 modo radicale dalla pre senza che realizza il fenomeno pone il

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 potrò indagare interrogare questo fenomeno che è la montagna e cioè

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 geologici sia composta e anche che cosa abbia significato per un

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 opera d’ arte può darsi che non la recepisca in me

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 astanza dell’ opera d’ arte che mi si rivela attraverso una

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 diretta flagranza le obbiettivazioni che mi erano possibili per un

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 fino all’ indagine su quello che possa avere rappresentato per un

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 arte rispetto al fenomeno quella che indaga la sua struttura formale

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 con l’ interrogare la presenza che realizza l’ opera d’ arte

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 nelle particolarità individuali e indivisibili che strutturano la sua presenza

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 la sua presenza riconoscere che realizzando una presenza immediata per

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 fondazione delle due realtà problema che qui viene soltanto posto ma

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 può fare avanzare il dubbio che questo riconoscimento non sia tanto

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 questa obbiezione vale allora contrapporre che proprio nell’ ambito di due

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 primo luogo a distinguere in che differisca l' esser-cosa esser cosa

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 distinzione c’ è il riconoscimento che la fenomenicità dell’ opera d’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 e quando dalla nuova distinzione che risulta fra l’ opera d’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 particolare accezione ontica non logica che verità come essere ha in

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 esistente di una tale realtà che non era prima e mai

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 a questa particolarità si aggiunge che l’ opera d’ arte non

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 per relazione causale sull’ esistente che si è visto fin qui

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 si fonda nel mutamento che avviene nell’ opera dell’ esistente

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 cui si è già accennato che ne fa heidegger che sboccia

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 accennato che ne fa heidegger che sboccia nell’ opera d’ arte

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 è proprio l’ esistente che viene a trovarsi refutato dall’