Le due vie

/Volumi/Scheda/515?p=34999 d’ altro canto se non possa questo primo radicale divergere

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 sia del tutto esatto o non piuttosto sia stato indotto dalla

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 tre ultime fasi queste fasi non saranno che un’ estensione del

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 momento di individuazione simbolica ma non una formulazione di quella individuazione

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 presa d’ immagine iniziale ma non ad una formulazione diversa

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 di tiratura di una stampa non con l’ esecuzione di una

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 assolutamente irreversibile né surrogabile se non con un’ altra presa d’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 subirlo in quel certo modo non può sublimarlo altrimenti che fissandolo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 dall’ altro la stessa coscienza non può arrivare ad interiorizzarlo interamente

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 che da questa rata ma non consumata interiorizzazione con la quale

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 agire solo dall’ esterno e non si può arrivare come nella

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 modello sarà fatta fuori dipende non già la mancanza della formulazione

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 ma di conservarne l’ esistenzialità non può passare ad una formulazione

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 questa esistenzialità estrometta quindi non è una deficienza della fotografia

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 pittore nel costituirsi l’ oggetto non si pone come spettatore dell’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 certo suo stato d’ animo non intende disistenzializzare il modello e

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 pittura 4 ma non è morta la pittura muore

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 far cadere la barriera della non-esistenzialità non esistenzialità neppure la

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 cadere la barriera della non-esistenzialità non esistenzialità neppure la fotografia

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 passato dalla parte dello spettatore non nel modo con cui volgarmente

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 marxisti disprezzano come naturalistica e non realistica ma in un modo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 è evento in atto non nella pittura come travaglio creativo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 spettatore l’ integrazione all’ opera non più come attore ma recuperando

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 in quanto che questo avvicinamento non avviene più per consonanza apparente

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 dato inserirsi nell’ opera e non come opera in fieri né

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 ed è per questo che non si è andati oltre l’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 oltre l’ artista attuale non si parte da un oggetto

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 il fotografo si parte e non potrebbe essere altrimenti da un

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 periodo di massimo riavvicinamento seguono non già un percorso rettilineo ma

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 volte nella storia della pittura non solo della pittura moderna ma

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 dalla fotografia il naturalismo ottocentesco non avrebbe oltrepassato la verifica dell’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 quello aberrante tale distinzione non può farsi da altro punto

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 dell’ oggetto ciò che implica non già mancanza di oggettualizzazione ma

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 nei quali la fotografia vuole non tanto soppiantare quanto divenire pittura

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 in cremona l’ immagine sfuocata non per questo è formulata

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 una costituzione d’ oggetto che non è avvenuta un investimento simbolico

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 manet o di renoir dove non c’ è sfocatura ma straordinario

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 nella resa dell’ oggetto che non è dote ornamentale ma costitutiva

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 principio e sempre di più non appena la disponibilità di un

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 della fotografia o del cinema non sono certo indifferenti soprattutto per

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 soprattutto per il cinema ma non possono cancellare l’ identità della

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 immagine iniziale senza di cui non esisterebbe cinematografo come cinematografo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 per il film un lato non essenziale e comunque meno appariscente

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 inglobando suoni e colori per non dire addirittura anche gli odori

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 ma bisogna stare accorti a non confondere questa tendenza meramente riproduttiva

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 un elemento di disagio e non di plus-valore plus valore estetico

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 il cinema deve solo non perdere di vista che la

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 fotografia e che la fotografia non è un surrogato ma il

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 facciano inizialmente blocco e contrappuntati non siano aggiunti che cosa

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 suono trascritto come trascritto e non per l’ assimilazione al suono