Le due vie

/Volumi/Scheda/515?p=34999 che tuttavia non restava più la stessa aveva mutato identità

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 spettatore ma in realtà la possibilità di uno sdoppiamento sia

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 creazione artistica in cui solo la semplificazione secolare indotta dall’ ipotesi

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 riconoscemmo a suo tempo la prima eventualità l’ arrestarsi cioè

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 più tardi abbiamo ravvisato la seconda nell’ astrattismo prima e

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 e che pertanto sia lasciata la fase mancante come in balia

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 l’ opera d’ arte ma la ricognizione di questo processo fondamentale

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 pura solo nella coscienza che la riceve e la riconosce come

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 coscienza che la riceve e la riconosce come tale donde

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 tale donde si configura la possibilità che la sintesi finale

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 si configura la possibilità che la sintesi finale si possa credere

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 potere porre nei giusti termini la pariteticità con i processi artistici

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 testa se come tale non la individua nel suo foro interiore

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 dell’ autonomia di coscienza donde la rigenerazione che l’ arte propone

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 sia rinunciato a procedere oltre la prima fase del processo creativo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 se stessa di qui la conseguenza che trattando di tali

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 antitetica all' opera aperta odierna la critica come indagine sulla struttura

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 opera in quanto che costituzionalmente la recezione dell’ opera viene a

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 di esaminare più da vicino la fenomenologia di queste due vie

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 arte che intende scavalcare la possibilità di contemporaneità fra il

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 procedendo dall’ interno ad influenzare la disposizione alla creazione l’

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 è chiaro che pur se la possibilità da parte del ricevente

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 l’ avvento della dodecafonia per la musica ma è altrettanto

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 ma è altrettanto vero che la possibilità di un tale sviluppo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 il diniego all’ arte contemporanea la quale pur storicamente si è

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 che all’ analisi strutturale denunzi la sua apertura e il genere

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 punto allora che s’ affaccia la possibilità dell’ equivoco quando cioè

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 le innovazioni più audaci presenti la possibilità ed anzi la necessità

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 presenti la possibilità ed anzi la necessità di varie letture semantiche

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 dell’ opera e cioè secondo la nostra teoria l’ assenza di

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 messaggio preferenziale dell’ opera talché la desunzione stessa di questi sensi

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 cui l’ intercambialità dei fogli la possibilità preordinata che pagine non

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 semplicemente di attuarne nel presente la struttura potenziale per cui le

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 opera d’ arte come per la prima volta fu avvertito da

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 attraverso i soli suoni senza la conoscenza di quel determinato codice

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 accedere alla poesia ma la poesia non si esaurisce in

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 il significato poetico verace ossia la sua realtà pura quello per

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 su cui si è innalzata la poesia non costituisce un ostacolo

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 è o come è fatto la realtà astante dell’ animale non

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 del tempo e ne indaghi la genesi storica ma paleatorietà

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 comporta una simile indagine anche la più filologicamente ferrata non può

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 concettualizzata come apertura dell’ opera la quale si ha solo se

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 a predeterminare nell’ artista stesso la corrispondente attitudine a ridurre ad

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 non nella tesi e cioè la perdita del futuro come orizzonte

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 dimensione del tempo reale la riduzione della vita umana al

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 avere sostenuto apertamente come legittima la possibilità di oscurità semantica della

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 est un corollaire obligé de la poesie 7 u

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 e 261 per la teorizzazione dell’ opera d’ arte

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 8 prima con la fine dell’ avanguardia in 1

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/Volumi/Scheda/515?p=34999 pianificazione della politica economica corrisponde la rateizzazione dei beni di consumo