Donnine a modo
Autore: Buffoni Zappa, Camilla - Editore: Enrico Trevisini - Editore - Anno: 1897 - Categoria: paraletteratura - galatei
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18. Se la città o paese per la quale è destinata la vostra lettera fosse una città di provincia, le metterete di fianco il nome della provincia stessa. 19. Lasciate la parola urgeo sinonimi che sono inutili per la posta, e inutili anche per i portieri che non si lasciano commuovere per così poco. 20. Chiudete la busta senza sigillarla con ceralacca o ostie, queste ultime ormai sono andate di moda. 21. Badate di non fare l'indirizzo, con la busta capovolta di non sgualcirla nel chiuderla. 22. Non fate spedire una lettera voluminosa senza prima averla pesata, obbligare una persona a pagare la multa per leggere un nostro scritto é grave scortesia. 23. Per la stessa ragione non scrivete mai sui giornali. 24. Vediamo ora qualche cosa sul modo di scrivere una lettera. Dovete sapere, fanciulle mie, che una lettera supplisce un discorso quindi scrivete come parlereste se foste con la persona alla quale scrivete. 25. Guardatevi dalla pessima abitudine di copiare frasi o magari periodi interi sui libri stampati; non siate molto amiche dei punti di esclamazione, e peggio dei punti di reticenza, tanto cari a chi non sa come finire un periodo. 26. Osservate molto l'ortografia per non scrivere come dice quel caro scrittore che è De Amicis: Cigliegia con due g 27. Occupatevi più della persona alla quale scrivete che di voi stesse. 28. Tenete un certo ordine nell'esposizione delle cose che dovete dire. 29. Non fate periodi eterni che obbligano chi legge a un'attenzione profonda. 30. Vorrei dirvi: per scrivere bene una lettera interrogate il vostro cuore, il che vuol dire siate sincere, affettuose, semplici. 31. Nelle lettere di condoglianza dimenticate voi stesse per non occuparvi che del dolore altrui, e nelle lettere di partecipazione non dimenticate gli altri, per occuparvi solo di ciò che vi interessa. 32. So di fanciulle che si piacciono a scrivere per diritto e per traverso, di sotto in su, e a graticcio; quante volte le ho compatite come ignare d'ogni educazione! 33. Dovrete talora scrivere a qualche vostro superiore; siate brevi, concise, rispettose. 34. Solo ai genitori vi è concesso scrivere lunghissime lettere. 35. Se tenete corrispondenza con qualche fanciulla, non scrivete mai cose che riguardano voi o la vostra famiglia troppo intimamente. 36. Non firmate mai devotissima serva, perchè una signorina non è mai serva di alcuno. 37. Pei congiunti firmerete col solo nome di battesimo preceduto dalla parola affezionatissima che abbrevierete così: affez. Pei superiori o altre persone di riguardo fate devotissima abbreviato così devot. S'intende che con estranei oltre il nome scriverete anche il casato. 38. Qualcuna fra le più adulte delle mie lettrici sognerà d'avere la sua carta di visita. Non ve lo consiglio, quando aveste il desiderio di farne uso scrivete il vostro nome sotto quello della mamma. Non scrivete mai lettere di nascosto dai vostri genitori, nemmeno a una amica, nemmeno a una sorella. 39. Non accettate mai lettere portate a mano e dirette a voi, ne aprite quelle che vi reca la posta se la scrittura vi è ignota, consegnatele invece alla mamma o al babbo, e non insistete per saperne il contenuto se essi stessi non ve lo comunicano.
DONNINE A MODO PROPRIETA' LETTERARIA DELL'EDITORE ENRICO TREVISINI DI MILANO Milano Tip.Golio, Via Agnello, N. 9 Alla mia bambina Maria CAMILLA BUFFONI ZAPPA Donnine a modo (MODERNO DELLA CASA) BREVE CODICE DI BUONE CREANZE per le fanciulle dagli otto ai quindici anni MILANO ENRICO TREVISINI - EDITORE Via Larga, angolo Palazzo Reale, 7 1897
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