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Donnine a modo

Autore: Buffoni Zappa, Camilla - Editore: Enrico Trevisini - Editore - Anno: 1897 - Categoria: paraletteratura - galatei

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La corrispondenza espistolare è, nei casi di lontananza dai nostri cari, cosa carissima. Le fanciulle, veramente, non hanno molte occasioni di scrivere, ma vi sono anche per esse circostanze nelle quali una lettera é obbligatoria. D'altra parte siccome la letteratura epistolare è la piu utile nella vita pratica, è bene che le mie lettrici conoscano qualche regola in proposito. 1. Una fanciulla scriverà spesso ai genitori, ai nonni, ai fratelli quando per una circostanza qualunque si trova da essi lontana. 2. Le feste di Natale, Capo d'anno e Pasqua saranno altrettante occasioni di porgere un saluto scritto a coloro che amiamo e che sono lontani. Gli onomastici, i natalizi dei propri conoscenti obbligano pure la fanciulla ben educata di scrivere ai cari assenti. 3. Una sventura che colpisca un nostro parente o anche una nostra amica richiede che la figliuola che vuol crescere diretta da una squisita educazione, abbia a scrivere, come dovrà una lettera di congratulazione a quelli di sua conoscenza che fossero lieti di un fatto improvvisto e fortunato. 4. Può darsi che qualche cosa di nuovo, avvenimento lieto o triste succeda alla nostra famiglia e che tocchi a noi farne parte a qualche parente od amico. Le prime lettere prendono il nome di lettere famigliari, d'augurio quelle che si scrivono per una festa qualunque; di condoglianza quando coloro ai quali scriviamo furono colpiti da una sventura, di congratuluzione quelle che si felicitano di un avvenimento lieto, ringraziamento quelle che seguono un dono o un favore che abbiamo ricevuto; di partecipazione quelle che portano l'annuncio di cosa avvenuta a noi stessi. 5. Vediamo ora come deve essere scritta una letterina. 6. Anzitutto occupiamoci della sua apparenza. La carta sulla quale scrive una fanciulla distinta, deve essere bianca, rigata, senza smerli, senza fiori, senza monogrammi, liscia insomma. 7. La busta eguale alla carta, e della grandezza che obblighi la lettera a un'unica piegatura trasversale. 8. Vi consiglio di non voler imitare le signore che tengono nella scatola della carta da lettere sacchetti profumati; solo è concesso a una fanciulla che la sua carta abbia un leggiero profumo di fiori; per esempio potete mettere fra la vostra carta foglie di rose, petali di gelsomini, gaggie, radici d'iride fiorentina null'altro. 10. Una lettera deve essere scritta con carattere chiaro in modo ordinato, così che Ia lettura di essa riesca facile. 11. Nessuno sgorbio per carità, nessuna macchia e anche nessuna cancellatura. 12. L'intestazione va posta in alto; e la data di fianco un po' più in giù. 13. Non lasciate troppo spazio fra l'intestazione e il testo, e se è possibile questo sia contenuto tutto nella prima pagina. 14. L'indirizzo sia fatto con la più bella vostra calligrafia; ommettete la lunga litania dei titoli e dei nomi, dei quai certe fanciulle si compiaciono empire la busta.; se la persona alla quale scrivete ha più titoli datele il maggiore e basta. 15. Il nome va scritto un po' più in su della metà della busta precedente ad un aggettivo che vi consiglio sia egregia o gentilissima se scrivete a una signora, egregio o stimatissimo se scrivete ad un uomo. Non ripetete due volte il titolo di signora o signorecome si usava in altri tempi. 16. L'indirizzo deve essere tracciato orizzontalmente, mai per sghembo o per rovescio. 17. E per meglio intenderci ecco un fac-simile di busta pronta per la partenza.

18. Se la città o paese per la quale è destinata la vostra lettera fosse una città di provincia, le metterete di fianco il nome della provincia stessa. 19. Lasciate la parola urgeo sinonimi che sono inutili per la posta, e inutili anche per i portieri che non si lasciano commuovere per così poco. 20. Chiudete la busta senza sigillarla con ceralacca o ostie, queste ultime ormai sono andate di moda. 21. Badate di non fare l'indirizzo, con la busta capovolta di non sgualcirla nel chiuderla. 22. Non fate spedire una lettera voluminosa senza prima averla pesata, obbligare una persona a pagare la multa per leggere un nostro scritto é grave scortesia. 23. Per la stessa ragione non scrivete mai sui giornali. 24. Vediamo ora qualche cosa sul modo di scrivere una lettera. Dovete sapere, fanciulle mie, che una lettera supplisce un discorso quindi scrivete come parlereste se foste con la persona alla quale scrivete. 25. Guardatevi dalla pessima abitudine di copiare frasi o magari periodi interi sui libri stampati; non siate molto amiche dei punti di esclamazione, e peggio dei punti di reticenza, tanto cari a chi non sa come finire un periodo. 26. Osservate molto l'ortografia per non scrivere come dice quel caro scrittore che è De Amicis: Cigliegia con due g 27. Occupatevi più della persona alla quale scrivete che di voi stesse. 28. Tenete un certo ordine nell'esposizione delle cose che dovete dire. 29. Non fate periodi eterni che obbligano chi legge a un'attenzione profonda. 30. Vorrei dirvi: per scrivere bene una lettera interrogate il vostro cuore, il che vuol dire siate sincere, affettuose, semplici. 31. Nelle lettere di condoglianza dimenticate voi stesse per non occuparvi che del dolore altrui, e nelle lettere di partecipazione non dimenticate gli altri, per occuparvi solo di ciò che vi interessa. 32. So di fanciulle che si piacciono a scrivere per diritto e per traverso, di sotto in su, e a graticcio; quante volte le ho compatite come ignare d'ogni educazione! 33. Dovrete talora scrivere a qualche vostro superiore; siate brevi, concise, rispettose. 34. Solo ai genitori vi è concesso scrivere lunghissime lettere. 35. Se tenete corrispondenza con qualche fanciulla, non scrivete mai cose che riguardano voi o la vostra famiglia troppo intimamente. 36. Non firmate mai devotissima serva, perchè una signorina non è mai serva di alcuno. 37. Pei congiunti firmerete col solo nome di battesimo preceduto dalla parola affezionatissima che abbrevierete così: affez. Pei superiori o altre persone di riguardo fate devotissima abbreviato così devot. S'intende che con estranei oltre il nome scriverete anche il casato. 38. Qualcuna fra le più adulte delle mie lettrici sognerà d'avere la sua carta di visita. Non ve lo consiglio, quando aveste il desiderio di farne uso scrivete il vostro nome sotto quello della mamma. Non scrivete mai lettere di nascosto dai vostri genitori, nemmeno a una amica, nemmeno a una sorella. 39. Non accettate mai lettere portate a mano e dirette a voi, ne aprite quelle che vi reca la posta se la scrittura vi è ignota, consegnatele invece alla mamma o al babbo, e non insistete per saperne il contenuto se essi stessi non ve lo comunicano.

DONNINE A MODO PROPRIETA' LETTERARIA DELL'EDITORE ENRICO TREVISINI DI MILANO Milano Tip.Golio, Via Agnello, N. 9 Alla mia bambina Maria CAMILLA BUFFONI ZAPPA Donnine a modo (MODERNO DELLA CASA) BREVE CODICE DI BUONE CREANZE per le fanciulle dagli otto ai quindici anni MILANO ENRICO TREVISINI - EDITORE Via Larga, angolo Palazzo Reale, 7 1897