Fisiologia del piacere
Autore: Mantegazza, Paolo - Editore: Bietti - Anno: 1954 - Categoria: paraletteratura - romanzi
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I diversi piaceri che ho esaminati ad uno ad uno, non esistono quasi mai isolati, ma si combinano fra loro in diverso modo, per costituire alcune formule più o mono complesse. Alcune di queste sono così ben definite, che ricevono nomi speciali e meriterebbero una fisiologia propria, perchè in esse entrano tanti elementi del mondo fisico e morale, che quasi vengono a costituire un vero frammento di vita in azione. Un unico piacere, invece, per quanto intenso e importante, non ci dà nella sua storia che un'unica fibra della mente o del cuore umano. Facendo la storia di questi gruppi di gioie, si mostrerebbe la via del piacere in azione, ma si farebbe sempre un lavoro di sintesi analitica, nel quale si dovrebbe far sentire necessariamente lo scalpello. Non bisogna però credere di potere nei lavori intellettuali raggiungere quella perfezione che in un sublime delirio di fantasia si può immaginare. Non vi ha un'assoluta analisi, come non vi ha una sintesi che sia assolutamente tale. Il piacere, studiato anche sotto il punto di vista più lato, non costituisce sempre che un lavoro di analisi, perchè esso non esiste da solo, e l'uomo che per studiarlo lo separa dal dolore, suo fratello legittimo, e dai mille altri elementi fisici o morali che si intrecciano con esso, eseguisce sempre un'operazione analitica. Non bisogna per questo scoraggiarsi: noi possiamo colla mente uscire dai limiti del nostro orizzonte materiale, ma non possiamo pretendere di abbracciare il cosmo in un unica sintesi. Quando, dopo aver sorvolato sui mondi ed esserci elevati nelle regioni dell'idea pura, vogliamo riposarci e chiudere il circolo, non possiamo riunire i punti estremi dell'indefinito che con un mistero o un errore. Nel primo caso si chiude il circolo cosmico con un atto di umile ignoranza; nel secondo si pone in suo luogo un pregiudizio o un'ipotesi, cioè un errore certo o un errore probabile.
Per dare in qualche modo la storia naturale del piacere si potrebbero stabilire i gruppi relativi, adottando diversi regoli misuratori. Si potrebbe, ad esempio, accompagnare il piacere nella vita umana, facendogli percorrere gli stadi delle diverse età: in questo caso si farebbe la storia del piacere dalla culla alla tomba. Si potrebbe ancora abbracciare un campo più vasto, e studiare il piacere nel tempo e nello spazio, considerandolo nelle diverse epoche storiche e nei vari paesi. Adottando il regolo delle condizioni sociali, si potrebbe parlare delle gioie nelle professioni, e si potrebbero fare studi sul piacere in rapporto al grado di intelligenza e alla squisitezza del sentimento; sui piaceri della solitudine e della vita turbinosa della società; e così via. In tutti questi studi non si farebbe che mutar di strada per percorrere lo stesso paese, e per arrivare alla medesima meta; ma siccome le vie, per quanto larghe, non occupano che una parte infinitamente piccola delle regioni che attraversano, ne verrebbe che, seguendo tutte le strade successivamente, e percorrendole tutte dalla comunale alla provinciale, dalla nazionale fino al più umile sentiero, si verrebbe a conoscere palmo a palmo il paese nel quale si viaggia, e del quale si potrebbe dare una vera topografia.
PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE CASA EDITRICE BIETTI - MILANO PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA CASA EDITRICE BIETTI MILANO Proprietà letteraria esclusiva per l'Italia della Casa Editrice Bietti Stabilimento Tip. della Casa Editrice Bietti, Milano - 1945 A MIA MADRE OFFRO QUESTA SPIGA DEL CAMPO DA LEI CON TANTO AMORE COLTIVATO
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