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Fisiologia del piacere

Autore: Mantegazza, Paolo - Editore: Bietti - Anno: 1954 - Categoria: paraletteratura - romanzi

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CAPITOLO III.

L'officina intellettuale è così operosa, che non appena ha ricevuto una sensazione qualunque e l'ha percepita, la getta nella macchina misteriosa che sè in sè rigira e ne fa escire un'idea. Quest'operazione preliminare è indispensabile ad ogni ulteriore lavoro; tutto ciò che arriva al cervello per mezzo dei sensi, corrieri delle corrispondenze estere, o per mezzo della coscienza, ministro dell'interno, dove essere trasformato in idee. Una sensazione però, tanto se provenga dall'esterno quanto se sia interiore, deve per diventar idea, esser rappresentata dalla parola, che, come un vaso di vetro più o meno trasparente, lascia vedere o indovinare il colore della sostanza, la natura dell'idea madre che esso contiene. Le idee pure sono così liquide, volatili e incolori, che sfuggono facilmente e non si saprebbe come ritrovarle. Ci vogliono le parole per le idee, come ci vogliono i vasi per i liquidi. È legge di natura, è necessità ineluttabile. Un oggetto non può esistere senza uno spazio che lo contenga, e un'idea senza una parola non fu ancor trovata da alcuno. La perfezione dell'arte del pensiero rende sottile e trasparentissimo il vetro del vaso, sicchè spesso appena si può distinguerlo dal liquido che contiene; ma il vaso esiste sempre, la parola non manca mai. Si può sentire sublimemente finchè si vuole, senza pensare una parola, senza tracciare il più piccolo segno che rappresenti il sentimento che ci ispira o il piacere sensuale che ci inebbria; ma quando si tratta di concepire l'idea anche più meschina, bisogna adattarsi a ricorrere ai barattoli di vetro delle parole. E così fosse che la materia racchiudente le idee fosse dura come il vetro! La fragilità farebbe disperdere qualche porzione di liquido, ma le sostanze si manterrebbero sempre pure. Invece quella misteriosa sostanza trasparente è porosa, elastica e mollissima, sicchè le idee vi trapelano e si mescolano fra loro, e i vasi si deformano facilmente. Avviene qualche volta che le pareti lascino passare un'idea nell'altra, sicchè ne nasce una vera confusione. Quando le sensazioni sono distillate in idee e distinte con le parole, vengono trasmesse a un'officina superiore, nella quale sono disposte in vario ordine, in modo da trarne le combinazioni dei giudizii e dei raziocinii. Se avete studiato la logica, saprete che questo lavoro ha leggi invariabili, dalle quali non si può discostarsi senza cadere nell'errore. Sgraziatamente invece di disporre le idee secondo l'ordine dettato dalla verità, vera simmetria della mente, talora si sbaglia l'ordine e l'euritmia, e si tracciano disegni mostruosi.

PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE CASA EDITRICE BIETTI - MILANO PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA CASA EDITRICE BIETTI MILANO Proprietà letteraria esclusiva per l'Italia della Casa Editrice Bietti Stabilimento Tip. della Casa Editrice Bietti, Milano - 1945 A MIA MADRE OFFRO QUESTA SPIGA DEL CAMPO DA LEI CON TANTO AMORE COLTIVATO