;

Fisiologia del piacere

Autore: Mantegazza, Paolo - Editore: Bietti - Anno: 1954 - Categoria: paraletteratura - romanzi

Scarica XML completo Vedi l'intero documento Cerca nel documento Struttura del documento


L'intelletto prende una grandissima parte a tutti i piaceri, ai quali concorre con molti elementi variabili e con la condizione costante ed indispensabile dell'attenzione. Di rado però esso ci arreca gioie primitive e semplici, e alle quali concorra da solo. È desso un severo operaio che lavora indefessamente senza sorridere, ma quando è allegro, dove quasi sempre la sua gioia alla coppa di qualche sentimento che lo inebria. Perchè una facoltà intellettuale possa da sola, senza il concorso del senso e del sentimento, produrre una gioia, bisogna che sia sviluppata oltre l'ordinario. In tutti gli altri casi l'eccesso del lavoro o della forza necessaria a produrre l'eretismo indispensabile a tutti i piaceri, invece di generare la gioia, fa nascere il dolore, non foss'altro che sotto la forma di stanchezza. Molti studiano con piacere; ma questo deriva quasi sempre dalla sodisfazione di un sentimento che può essere nobile o ignobile, elevato o volgare. Può essere l'amor di gloria o la vanità, l'interesse o il dovere. Pochissimi amano lo studio per lo studio e sono capaci di provare un piacere puramente intellettuale. Ora non vi meraviglierete più se questa terza parte del mondo dei piaceri è assai limitata. Le gioie intellettuali pure, o appena colorite da una leggera linea di affetto, possono però arrivare al massimo grado di forza e bastare a far felice un'esistenza. Esse conservano nei loro preziosi tesori le gioie più calme e le più tempestose, le fiamme più tiepide che rischiarano di un debole chiarore una vita intera, e i fulmini che squarciano per un istante con un solco di luce l'orizzonte di un'esistenza. Esse hanno per carattere speciale di essere quasi del tutto scompagnate dai dolori, e di preservare anzi molte volte dalla sventura. Hanno il privilegio di esser nostre due volte e di non essere colpevoli d'egoismo; e serbandosi pronte ad ogni nostro comando nel santuario della mente, si conservano poi fedeli in tutte le età, inconcusse contro i mutamenti politici e i fallimenti del cuore, e spesso anche contro le devastazioni del tempo. Indirizzate ad uno scopo nobile e generoso e intiepidite dal fiato di qualche sentimento delicato, esse possono dare una delle forme di felicità che più si avvicina all'ideale della perfezione. Le gioie dell'intelletto devono essere soltanto intiepidite dal sentimento, perchè se la temperatura di questo arrivasse appena al caldo, non farebbe che guastare la lucida purezza dei piaceri mentali. In tutta la loro perfezione questi non si mostrano che sulle rovine degli affetti e dei sensi, e il martire del pensiero si fa perdonare con la creazione quasi sempre la soppressione del cuore. Egli uccide in sè l'amante, il padre, il cittadino, fors'anche il figlio e l'amico; ma egli trova la verità, e illuminando le generazioni contemporanee o future, viene a pagare ad usura il tributo ch'egli deve all'umanità. Più d'una volta, strappandosi il cuore, egli distrugge con esso la sorgente delle gioie più soavi, degli affetti più ardenti, ma non per questo egli cessa di essere uomo onesto e leale. Egli mira ad una meta superiore che deve ad ogni costo raggiungere; egli pende sopra un lavoro così delicato e pericoloso, che la più lieve distrazione potrebbe distruggere. Purchè il suo cervello distilli dalla penna pensieri sopra pensieri, egli getterebbe se stesso nella preziosa fornace che riscalda il suo alambicco. Questo però non vale che per il genio. L'uomo volgare, che sopprimesse uno solo dei palpiti del cuore, commetterebbe un sacrilegio. Diventi Goethe o Bacone, e noi potremo essere indulgenti per il suo egoismo o per le sue manchevolezze.

Dei piaceri provenienti dall'attenzione e dalla curiosità.

PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE CASA EDITRICE BIETTI - MILANO PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA CASA EDITRICE BIETTI MILANO Proprietà letteraria esclusiva per l'Italia della Casa Editrice Bietti Stabilimento Tip. della Casa Editrice Bietti, Milano - 1945 A MIA MADRE OFFRO QUESTA SPIGA DEL CAMPO DA LEI CON TANTO AMORE COLTIVATO