Fisiologia del piacere
Autore: Mantegazza, Paolo - Editore: Bietti - Anno: 1954 - Categoria: paraletteratura - romanzi
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La natura, che non ha dispensato con uguale misura le sue dovizie sulla superficie della terra, vuole che l'umana famiglia non si accumuli sopra un punto solo di essa, a rischio di contendersi e distruggersi. Raggiunge mirabilmente questo scopo aggiungendo, ai tanti tesori del cuore umano, il sentimento di patria, il quale incatena il Lappone ai suoi ghiacci e alle sue foche, come il nudo Africano a' suoi deserti infuocati e ai suoi leoni. Nè ciò basta: l'amor di patria ha un altro fine supremo, quello di isolare per lungo tempo entro confini ben determinati le diverse nazioni, e di farle scatenare le une contro le altre con furore, quando l'ambizione di un solo o l'interesse di molti facesse uscire un branco di uomini dai confini del proprio paese per entrare in quelli di un altro. L'amor di patria è un sentimento che campeggia sovrano nelle più grandi questioni dell'umanità e che, occupando i due mondi del bene e del male, può ispirare le azioni più generose come i delitti più atroci. Se per la mente però vi ha una verità vera e una verità utile, per il cuore non vi ha che una verità sola e sacrosanta, e qui siamo nei domini del cuore. Vi sono molti per i quali il sentimento di patria è assolutamente lettera morta: essi vorrebbero esser nati nel paese dove si gode di più e si soffre di meno, e si chiamerebbero colla stessa indifferenza Francesi o Inglesi, Italiani o Turchi, senza sentirne l'enorme differenza. Anche quelli che hanno vivo il sentimento della patria possono, però, passare lunghi anni, e fors'anco la vita intera, senza provare una sola gioia, e non accorgersi dell'esistenza di quella passione che per una serie di amari e non interrotti dolori. Quasi sempre in questi casi si godono piccole gioie; ma esse passano inavvertite, perchè la loro soavità si spegne in un mare di amarezze. Alle piccole gioie dell'amor patrio spettano le compiacenze che si provano alla conoscenza di fatti eroici o di glorie di qualunque genere del proprio paese, dal sentir lodata la patria in paese straniero, o dal sentire in mezzo a barbari e inusitati suoni alcune parole della lingua materna. Le gioie maggiori si possono acquistare soltanto col coraggio della lotta o col coraggio della pazienza, che è eroico quanto il primo. Qui abbiamo un esempio chiarissimo di questa verità. Se voi credete che un ricco per eredità tragga tanto piacere da' suoi tesori quanto uno che ha conquistata la agiatezza col sudore della propria fronte, vi ingannate a gran partito, e non conoscete neppure la prima buccia che involge il cuore umano. Se volute godere, lavorate. Il piacere si trova qualche rarissima volta per via, come si può trovare uno scudo per terra; in tutti gli altri casi bisogna conquistarlo, comperarlo colla fatica e spesso col dolore. Moltissimi non sono felici perchè non hanno la forza a il coraggio di esserlo.
PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE CASA EDITRICE BIETTI - MILANO PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA CASA EDITRICE BIETTI MILANO Proprietà letteraria esclusiva per l'Italia della Casa Editrice Bietti Stabilimento Tip. della Casa Editrice Bietti, Milano - 1945 A MIA MADRE OFFRO QUESTA SPIGA DEL CAMPO DA LEI CON TANTO AMORE COLTIVATO
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