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Fisiologia del piacere

Autore: Mantegazza, Paolo - Editore: Bietti - Anno: 1954 - Categoria: paraletteratura - romanzi

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L'uomo ci può interessare spesso per il solo carattere che è dato dall'età. I bambini, ad esempio, ispirano sempre una certa simpatia, e si prova un vero piacere nel vezzeggiarli, nel solleticarli, nell'accarezzarli con mani irrequiete. Anche senza alcuna idea relativa al sesso, il giovine ci interessa per la sua bellezza e per la forza che sembra scaturire da tutti i pori della pelle. L'affetto primitivo che ci ispira è la naturale simpatia per il migliore esemplare dell'homo sapiens di Linneo. Il fulmineo balenare degli occhi, l'eleganza e la vivacità dei movimenti, e quello squassar subitaneo delle lunghe chiome, sono altrettanti elementi che si ammirano in un giovane, ma che possono produrre un piacere anche indipendentemente dal tipo di bellezza che rappresentano. L'idea del bello è un prodotto intellettuale, e nella calda simpatia che spesso un giovane ci ispira non entra, il più delle volte, che il cuore. Il vecchio, quando non è ripulsivo per deformità fisiche o morali, è sempre venerabile, e la sua vista ci può procurare una viva simpatia e un vivo piacere. In lui si rispettano le impronte del tempo, la esperienza acquisita, la cultura e il sapere; in lui si ammira una formula vivente che riunisce gli elementi i più cari e i più terribili, la vita e la morte. Quando si è formata un'idea chiara e precisa delle gioie del sentimento sociale primitivo, non è difficile intendere i piaceri che possono procurarci tutti gli affetti umani. Sono sempre le stesse gioie di amare o di essere amato, di fare il bene o di esser beneficato, colla differenza che ogni sentimento le impronta di un carattere speciale. Così si può prestare lo stesso soccorso a un uomo sconosciuto, a un amico, a un'amante, alla propria madre, a un fratello. In ogni caso, la gioia che si prova è sempre quella di fare una buona azione; ma il sentimento deve nei diversi casi dare un carattere speciale al piacere, modificandone la natura e il grado. La gioia si esprime a un dipresso in ogni caso colla stessa fisonomia, ma il sentimento vi passa il proprio pennello onde dare al quadro una tinta particolare.

Delle gioie che provengono dal sentimento della stima.

PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE CASA EDITRICE BIETTI - MILANO PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA CASA EDITRICE BIETTI MILANO Proprietà letteraria esclusiva per l'Italia della Casa Editrice Bietti Stabilimento Tip. della Casa Editrice Bietti, Milano - 1945 A MIA MADRE OFFRO QUESTA SPIGA DEL CAMPO DA LEI CON TANTO AMORE COLTIVATO