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Fisiologia del piacere

Autore: Mantegazza, Paolo - Editore: Bietti - Anno: 1954 - Categoria: paraletteratura - romanzi

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La fisonomia delle gioie dell'amore presenta quasi tutte le immagini dei piaceri dell'amicizia, ma a tinte più vive e più calde. Voi tutti dovete aver veduto con quale maestria un artista sappia con poche combinazioni di chiaro e di oscuro rappresentarvi un cielo dei tropici o della Siberia. Orbene, fate lo stesso delle gioie dell'amicizia e dell'amore, e voi avrete due immagini somiglianti. Disegnate le stesse figure, ma date alle prime un orizzonte grigio, freddo, con nubi bianchicce e a strati; mettetevi abeti e monti coronati di neve, sicchè si possa, vedendo la pittura, sorridere di quella compiacenza che si prova quando, avvolgendosi in un mantello, si sente ancora il freddo, ma si spera di vincerlo. Date invece al quadro dell'amore un cielo d'oltremare e d'oro, dove i raggi del sole rendono l'azzurrità dell'orizzonte quasi trasparente e dorata; ponetevi anche alcune nubi, se volete, ma siano densi e bianchissimi cumuli che si alzano maestosi e rotondi, e come non si vedono che nei temporali d'estate. Infine non dimenticate le palme, i banani, le piante dei tropici, e spandete a profusione i punti di luce su tutti gli oggetti.

Anche l'amore ha i suoi casi patologici, ma quasi sempre l'elemento morboso non è nato in lui, ma gli è stato comunicato per contagio da qualche altro sentimento colpevole. È in questo modo che anche una donna, che vende il suo corpo, può aver vergine il cuore, e può darlo generosamente ad un uomo. S'ella però in questo caso, per dimostrare il suo amore, facesse all'amante un dono comprato con la vergogna e ne godesse, proverebbe sicuramente una gioia colpevole; ma in lei non sarebbe ammalato l'amore, bensì il sentimento della dignità. Così un uomo che spasimasse d'amore per un'anormale fisica o morale, proverebbe piaceri morbosi, dovuti a una malattia del sentimento del bello e del buono. Per eccesso le gioie dell'amore non possono mai essere morbose. Purchè questo elemento si elevi, tenendosi a compagni inseparabili i sentimenti del dovere e della dignità, si può salire alle altezze più smisurate, non guadagnando che in grandezza e in bellezza. Così Dante per Beatrice si sublima nelle beatitudini dell'Empireo, il Petrarca per Laura trova le note più soavi del Canzoniere.

PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE CASA EDITRICE BIETTI - MILANO PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA CASA EDITRICE BIETTI MILANO Proprietà letteraria esclusiva per l'Italia della Casa Editrice Bietti Stabilimento Tip. della Casa Editrice Bietti, Milano - 1945 A MIA MADRE OFFRO QUESTA SPIGA DEL CAMPO DA LEI CON TANTO AMORE COLTIVATO