Fisiologia del piacere
Autore: Mantegazza, Paolo - Editore: Bietti - Anno: 1954 - Categoria: paraletteratura - romanzi
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L'influenza di questi piaceri non è benefica che quando essi si mantengono nel ristrettissimo cerchio fisiologico loro concesso, servendo come strumento preziosissimo dell'umana civiltà. Un numero infinito di uomini studia e lavora per avere, ed in tal modo questi pionieri lasciano ai posteri tesori preziosi di scoperte e di invenzioni, ch'essi accumulano nel corso delle lunghe e pazienti ricerche. L'espressione generale della fisonomia di queste gioie si può rappresentare con lo sguardo avido e fisso che contempla, e con la mano che ghermisce e tiene stretto. Fuori di questi due tratti caratteristici, non vi hanno segni specifici per questi piaceri. Quando possiamo esprimere la prima idea di possesso, allora la gioia riesce canna e quasi inavvertita, perchè ci assorbe a poco a poco, man mano che va sorgendo la ragione. In seguito un sorriso di ineffabile compiacenza, una lenta fregatina di mani, o un accoccolarsi tiepido e soddisfatto della persona possono esprimere il piacere. I gradi massimi di gioia però si provano nel passaggio improvviso e inaspettato dalla miseria alla ricchezza, nel qual caso essa può esprimersi con un vero delirio passeggero, che giunge talvolta ad una insanabile pazzia. Il piacere di diventare milionario con un biglietto di lotteria è uno dei più intensi che si possano provare; perchè ad un tratto tutte le gioie possibili si affollano allo stato di speranza davanti alla mente, e tutti i desideri, precipitandosi in massa, quasi a voler entrare pressantemente per una stretta porticina, fanno nascere un tale scompiglio in tutte le nostre facoltà, da indurci in uno stato di vera frenesia. A parità di circostanze, l'uomo che gode maggiormente nel diventare milionario non è il povero nè il ricco, ma l'uomo agiato. In ogni modo, l'uomo che soffocato ad un tratto da tanta gioia di possesso corre a precipizio per trovare i parenti e gli amici, coi quali possa scaricarsi di una parte di piacere; salta, canta come un pazzo, dà calci ai tavoli, alle sedie, getta dalla finestra ogni cosa, e fa le più alte stranezze. Alcune volte rimane sbalordito, annientato senza poter parlare. Felici quelli che possono una volta nella vita provare un tal delirio, anche a rischio di diventar momentaneamente ridicoli!
PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE CASA EDITRICE BIETTI - MILANO PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA CASA EDITRICE BIETTI MILANO Proprietà letteraria esclusiva per l'Italia della Casa Editrice Bietti Stabilimento Tip. della Casa Editrice Bietti, Milano - 1945 A MIA MADRE OFFRO QUESTA SPIGA DEL CAMPO DA LEI CON TANTO AMORE COLTIVATO
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