Fisiologia del piacere
Autore: Mantegazza, Paolo - Editore: Bietti - Anno: 1954 - Categoria: paraletteratura - romanzi
Scarica XML completo Vedi l'intero documento Cerca nel documento Struttura del documento
I primi piaceri di questa natura si provano nella fanciullezza, ma non appaiono in tutta la loro solenne maestà che nelle età successive. Sono gioie di tutta la vita, ma che nei vili cessano con la giovinezza. Passata quest'età, i nostri nemici morali crescono di numero e di forza; e se la nostra dignità ha sostenuto finora debolmente le proprie forze, cade vinta. Alcuni individui più energici fin dalla prima età si chiudono in una fortezza inattaccabile, nella quale conservano illesa la propria dignità sino alla morte. La fisonomia di queste gioie esprime perfettamente ne' suoi caratteri fisici la loro natura morale. L'uomo che sente la propria dignità, o che è sodisfatto nell'onore, eleva la testa con aria fiera e calma; e guardandosi attorno, pare che getti uno sguardo di generosa compassione sulla viltà che striscia a' suoi piedi. Qualche volta egli incrocia le braccia, e prende l'attitudine di uomo che resiste e combatte. Spesso però l'emanazione di questi piaceri è così calma e lenta che, fa oscillare soavemente tutta l'anima, senza che traspiri nulla al di fuori. Il sentimento della propria dignità non può avere gioie patologiche. Esso poggia su una regione troppo elevata, perchè il male possa raggiungerlo. L'uomo che, ornandosi di un nastro comprato con la viltà o coll'oro, si pavoneggia dicendosi: «La mia dignità è sodisfatta», mente sfacciatamente a se stesso, perchè in lui non gode che la vanità. La patologia morale dell'onore invece è ricca di molti piaceri morbosi, per i quali non basterebbe la clinica più vasta. Il duello è una delle profanazioni più insolenti di quel nobile sentimento, e le gioie ch'esso può procurarci sono veramente riprovevoli. Ogni giorno abbiamo sott'occhio le più ridicole compiacenze dell'amor proprio, che cammina in sfacciato incognito, sotto il nome di onore. Le false gioie di questo sentimento si possono talvolta distinguere appena da quelle della vanità, e per riconoscerle bisogna ben definire questo vago sentimento. Esso è formato dall'elemento immutabile della nostra dignità, che passa inalterato attraverso ogni vicenda, e dal riflesso iridescente dell'opinione pubblica. In questo secondo caso sta riposta l'unica causa de' suoi piaceri morbosi.
Dei piaceri fisiologici dell'amor proprio.
PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE CASA EDITRICE BIETTI - MILANO PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA CASA EDITRICE BIETTI MILANO Proprietà letteraria esclusiva per l'Italia della Casa Editrice Bietti Stabilimento Tip. della Casa Editrice Bietti, Milano - 1945 A MIA MADRE OFFRO QUESTA SPIGA DEL CAMPO DA LEI CON TANTO AMORE COLTIVATO
Carte d'autore online