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Fisiologia del piacere

Autore: Mantegazza, Paolo - Editore: Bietti - Anno: 1954 - Categoria: paraletteratura - romanzi

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CAPITOLO V.

Quando tutte le facoltà elementari del cuore formano un nesso armonico, noi sentiamo la nostra dignità, e ne proviamo una segreta compiacenza. Il piacere intenso che si prova nel sentirci degni di noi stessi è una sensazione indeterminata e indefinibile, ma che risulta dal concorso di molti elementi. Appena la ragione ci ha insegnato a leggere nel libro misterioso della nostra coscienza, noi ci troviamo di avere doveri più o meno difficili da adempiere e ci sentiamo chiamati ad una lotta aspra, nella quale dobbiamo con l'ardore del coraggio e con la forza della pazienza vincere nemici formidabili. Noi vediamo da lungi il magnifico spettacolo di un panorama morale, dove la virtù e la religione ci attendono per incoronare le nostre tempia. Allora proviamo un senso indefinito, in cui la trepidazione lotta col desiderio della vittoria, e con lo sguardo della mente misuriamo le nostre forze e la distanza della meta che dobbiamo raggiungere. Se il timore ci vince fino dal primo momento, noi rinunciamo alla lotta generosa; e, confessando la nostra viltà, strozziamo la nostra dignità fin nelle fasce, commettendo un vero delitto morale. In questo modo molti uomini vissero senza provar mai la gioia purissima di questo sentimento. Quando, invece, dopo aver esitato per qualche tempo, ci crediamo capaci di vincere le difficili battaglie, e vogliamo almeno tentarne la prova, allora sorge in noi, nell'intera sua maestà, il sentimento della dignità, che si fa nostro inseparabile compagno di lotta. Questo nobile sentimento non transige mai col nemico, che tenta corromperlo con ogni maniera di sofismi e di seduzioni. Le gioie di questo sentimento in tutta la loro perfezione si gustano solo dai pochi individui che, instancabili nella lotta, non si sono mai riposati un solo istante, e guardando sempre faccia a faccia i loro nemici, sono morti sul campo, lasciando immacolata la loro coscienza. Quasi tutti gli uomini però contano nelle vicende delle loro lotte un alternar continuo di vittorie e di sconfitte; e la loro dignità, quantunque non li abbandoni mai, porta i segni di mille cicatrici. Altre volte essa è storpiata e deforme, e rassomiglia ad uno di quei vecchi invalidi che ha lasciato qualche brano del corpo sui campi di battaglia. I piaceri che derivano dalla sodisfazione di questo sentimento sono calmi e duraturi, e spandono un'atmosfera armonica su tutta la vita. Essi hanno una luce pacata e soave, e non brillano vivamente che in mezzo alle sventure. Pare allora che queste gioie siano un vero fondo di riserva, un ultimo premio che la virtù concede all'uomo.

PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE CASA EDITRICE BIETTI - MILANO PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA CASA EDITRICE BIETTI MILANO Proprietà letteraria esclusiva per l'Italia della Casa Editrice Bietti Stabilimento Tip. della Casa Editrice Bietti, Milano - 1945 A MIA MADRE OFFRO QUESTA SPIGA DEL CAMPO DA LEI CON TANTO AMORE COLTIVATO