Fisiologia del piacere
Autore: Mantegazza, Paolo - Editore: Bietti - Anno: 1954 - Categoria: paraletteratura - romanzi
Scarica XML completo Vedi l'intero documento Cerca nel documento Struttura del documento
Il più vago movente dei piaceri della vista è dato dai colori, i quali sono un vero lusso nel fenomeno di queste sensazioni. I piaceri più semplici che si riferiscono a questo ordine di sensazioni ci sono dati da un colore unico, il quale c'interessa per la sua tinta speciale e per la sua tonalità. Un corpo ci può piacere per l'unica ragione che è colorato; e, in generale, i colori che producono i piaceri più vivi sono il rosso, l'azzurro, il verde ed il giallo. A questo riguardo però le idiosincrasie individuali variano all'infinito, e non mancano quelli che preferiscono i colori incerti grigio, violetto e bruno, od anche i colori falsi bianco e nero. Quasi sempre i colori isolati non producono piacere che quando sono molto vivi, o, più di rado, quando sono al massimo grado di pallidezza. I colori semplici possono essere aggradevoli anche nei massimi gradi di intensità, mentre quelli incerti e misti piacciono, più spesso, nelle loro gradazioni più deboli. Nel primo caso, il piacere è dato specialmente dalla vivacità della sensazione, mentre nel secondo la mente si compiace di un'immagine debole che attira la nostra attenzione ed esercita mollemente il senso. I colori però dànno i massimi piaceri col combinarsi fra loro in certi rapporti. Le combinazioni piacevoli più semplici sono quelle formate da due colori, quali sarebbero il giallo e il turchino, il bianco e il nero, il turchino e il rosso, il rosso e il giallo; ma gli effetti più sorprendenti si hanno dall'unione di infinite tinte che si combinano in mille accordi di armonia.
La riflessione della luce contribuisce ad accrescere i piaceri della vista, procurandoci alcune sensazioni, che riescono quasi sempre piacevoli perchè rare. Vi si riferiscono la lucentezza degli specchi e di molti metalli, il luccicare della mica e lo splendore tutto particolare di alcune pietre preziose. La riflessione della luce forma la delizia dei fanciulli coi barbaglii, che il dialetto milanese precisa con la parola «gibigianna ».
PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE CASA EDITRICE BIETTI - MILANO PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA CASA EDITRICE BIETTI MILANO Proprietà letteraria esclusiva per l'Italia della Casa Editrice Bietti Stabilimento Tip. della Casa Editrice Bietti, Milano - 1945 A MIA MADRE OFFRO QUESTA SPIGA DEL CAMPO DA LEI CON TANTO AMORE COLTIVATO
Carte d'autore online