Fisiologia del piacere
Autore: Mantegazza, Paolo - Editore: Bietti - Anno: 1954 - Categoria: paraletteratura - romanzi
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Nei piaceri del gusto, essendo infinite le idiosincrasie individuali, è molto difficile tracciare i confini fra le sensazioni fisiologiche e le patologiche. Chi rifugge dal solo odore del formaggio, non ha certamente diritto di chiamare patologico il piacere di chi trova delizioso un pezzo di stracchino di Gorgonzola, nel quale crescono rigogliose infinite crittogame, fra i cui boschetti fors'anche vanno pascolando le larve di alcuni insetti e miriadi di infusori. Vi sono cibi che piacciono alla maggioranza degli uomini, mentre altri dividono il campo degli amatori in più partiti. Fortunatamente si accordano quasi tutti nel trovar buoni gli alimenti più adatti a riparare le perdite dell'organismo; mentre gli avversari più accaniti del campo gastronomico non contendono che sul primato di cibi di puro lusso. Le ostriche, le lumache, il caviale, l'assenzio hanno sempre avuto adoratori e nemici implacabili. Ma essi non sono necessari per nulla alla vita dell'uomo, mentre le spighe dei cereali e le carni degli erbivori gli sono del tutto indispensabili. L'avversione di interi popoli per alcuni cibi non è un fenomeno patologico; e l'abitudine soltanto rende ghiotto di formiche il selvaggio dell'Oceania, il Cinese dei nidi di rondine, e l'Americano della Florida della carne di cane. Il piacere patologico del gusto incomincia solo ad apparire dove esso è fornito da una sostanza che non può esser nutritiva. Le isteriche che sgretolano sotto i denti con infinito piacere un pezzo di carbone, o che si nascondono per abbandonarsi con trasporto a un lauto pasto di cenere, di terra o di calce, provano piaceri morbosi. Il piacer patologico in ogni caso è prodotto da un vizio congenito o avventizio e passeggero dell'organismo. Un signore bergamasco era privo affatto del senso dell'olfatto e quasi interamente di quello del gusto; egli non sentiva che il sapore dolce, per cui teneva sempre sulla tavola un'abbondante quantità di zucchero, col quale condiva la minestra, il manzo, il salame ed ogni vivanda che non fosse dolce per se stessa.
PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE CASA EDITRICE BIETTI - MILANO PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA CASA EDITRICE BIETTI MILANO Proprietà letteraria esclusiva per l'Italia della Casa Editrice Bietti Stabilimento Tip. della Casa Editrice Bietti, Milano - 1945 A MIA MADRE OFFRO QUESTA SPIGA DEL CAMPO DA LEI CON TANTO AMORE COLTIVATO
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