Fisiologia del piacere
Autore: Mantegazza, Paolo - Editore: Bietti - Anno: 1954 - Categoria: paraletteratura - romanzi
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Tutti i piaceri dei quali ho parlato fino ad ora sono fisiologici, perchè conformi alle leggi naturali che reggono il sistema nervoso, e perchè tutti gli uomini bene organizzati li possono godere. Ve ne sono altri però che appartengono pure al tatto, ma che si possono chiamare patologici. Un piacere abnormale del tatto specifico e generale può provenire o da una condizione particolare congenita del centro cerebrale o dei nervi tattili, oppure da uno stato morboso passeggero dell'organismo. Piaceri patologici dipendenti dalla costituzione sarebbero quelli che provano alcuni individui nel maneggiare i corpi sudici, quali, ad esempio, il fango e gli escrementi, o nel battersi la testa contro i corpi duri, o nel darsi dei pugni, ecc. I piaceri patologici che provengono invece da una condizione morbosa passeggera sono molto vari. Lo scabbioso, o l'individuo affetto da qualche malattia cutanea accompagnata da prurito, prova un piacere molto intenso nel grattarsi, lacerandosi le croste e le squame che gli deturpano la pelle. Chi ha una piaga prova più volte una vera voluttà nel comprimerne i contorni od anche nel vellicare i bottoni carnei che stanno organizzando la cicatrice. Mi ricordo di un vecchio che mi confessava di provare un piacere straordinario, e ch'egli non credeva secondo ad alcun altro, nel graffiarsi i contorni arrossati di una piaga senile, che portava da alcuni anni in una gamba. Chi è affetto da febbre violenta si getterebbe in un bagno ghiacciato, mentre chi cammina fra le nevi delle Alpi si sente trascinato a cedere alle voluttà di coricarsi per dormire di un sonno che si confonderebbe presto con la morte. Infine, l'alienazione mentale può rendere piacevoli le trafitture, le percosse, le profonde ferite, le scottature e le altre lesioni per se stesse dolorosissime. I primi piaceri non sono patologici che in un modo relativo, perchè se tutti gli uomini potessero gustarli, non sarebbero più ritenuti per tali. Essi non producono alcun danno materiale, ma sono contrari al sentimento del bello e per lo più si accoppiano ad un'intelligenza ottusa e a bassi istinti. I secondi piaceri offendono invece direttamente l'organismo, per cui sono essenzialmente patologici, avversando la legge della natura, la quale accompagna quasi sempre il piacere con la soddisfazione di un bisogno conforme ad nostro benessere. La fisonomia di questi piaceri è per lo più ributtante. Chi ha veduto dei fanciulli gavazzare nel fango insudiciandosene le mani e la faccia, o chi ha contemplato i furori di uno scabbioso che si graffia, può farsene un'idea. Non sono rari però i casi nei quali la fisonomia esprime l'irradiazione di una purissima gioia, ma allora il piacere non è per lo più patologico che nella sua origine, e il suo godimento riesce salutare. Una piaga irritata può dare in questo modo voluttà superiori, quando venga ricoperta da molli filacce spalmate d'unguento.
PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE CASA EDITRICE BIETTI - MILANO PAOLO MANTEGAZZA FISIOLOGIA DEL PIACERE NUOVA EDIZIONE RIVEDUTA E AGGIORNATA CASA EDITRICE BIETTI MILANO Proprietà letteraria esclusiva per l'Italia della Casa Editrice Bietti Stabilimento Tip. della Casa Editrice Bietti, Milano - 1945 A MIA MADRE OFFRO QUESTA SPIGA DEL CAMPO DA LEI CON TANTO AMORE COLTIVATO
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