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I miei amici di Villa Castelli

Autore: Ciarlantini, Franco - Editore: Fr. Bemporad & F.°- Editori - Anno: 1929 - Categoria: paraletteratura - ragazzi

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LA SAGRA DI VILLA CASTELLI Che tintinnare di campane a Villa Castelli! Da alcuni giorni il paesello è svegliato da vocette argentine che balzano dal campanile e par che giochino a correre per la campagna. Den, den, derenden, derenden! Par che dicano alla massaia: - Su, prepara delle buone cose per la lieta giornata quando verranno amiche e parenti a trovarti, - E la massaia, obbediente, s'alza e lava alla fonte e sbatte e insapona e poi stende al sole i lini che, candidi, faranno più il giorno festivo. Den, den, derenden! Par che dicano al villano nei campi : - Su, lavora di lena; c'è ancora un covone da legare, c'è ancora un fastello da issare sul carro, c'è ancora un po' di sudore da spargere: poi verrà il dì festivo, potrai star tranquillo coi tuoi compagni a ridere e a riposare. Den, den, derenden! Parlano anche ai bambini le campanelle ciarliere. Dicono: - Ecco là sulla strada già si avanzano i carrettini coi balocchi nuovi, le frutta e i dolciumi, le tante cosette variopinte e saporite che comprerete il dì della sagra! E tutti si preparano. La giovinetta cerca di finir presto il suo grembiale nuovo da rinnovare in quel giorno; il ragazzino cerca di finire il cómpito che la maestra gli ha assegnato; gli uomini raccolgono presto i prodotti dei campi per poter godere senza ansie giorno estivo. Che bel giorno, quello della sagra! Sul piazzale della chiesa, e lungo la strada principale i venditori ambulanti hanno disposto sui banchi la loro merce, e le donne che escono dalla chiesa si fermano a guardare e a discutere. Un merciaio ha dei fazzoletti da testa, a fiori così variopinti che sembran veri. Un altro ha le stoffe per i grembiali: una stoffa così bella non si è mai vista, egli dice. Le donne ridono e intanto si fermano e qualcuna compra. Su un altro banchetto sono esposte delle carabattole per la casa: in vero alluminio, dice il venditore. E poiché il prezzo è mite anche qui molti fanno acquisti. Ma i bambini sono fermi davanti ai carretti dei balocchi; ci sono bambole vestite, ci sono dei «camions» di legno, col motore fintoli, ci sono cavallini bardati, palloni di gomma e fischietti, tamburi e trombette, rivoltelle e fucili, tutti balocchi che fanno rumore. Qual è quel bambino che non si farà comprare almeno una trombetta da pochi soldi? Tutta la strada è piena di quella sinfonia e dell'odore delle arachidi tostate. Anche Chicchi, accompagnato da Mario, vuoi fare la sua scelta: veramente vorrebbe comprare tutto ; ma poi è incerto tra una frusta, un ombrellino rosso di carta velina, una tromba con mille frastagli, una girandola.... Infine sceglie un gallettino di latta che fischia dalla coda.

TREBBIANO SULL'AIA Sull'aia trebbiano. Il cielo è un po' coperto di nuvole, e l' afa è grande: par di respirare della polvere, non dell' aria. La trebbiatrice, come un mostro nero, lavora instancabile dai mattino; e tratto tratto, come infastidita, manda un fischio lamentoso, continuando a soffiare e a stridere. I contadini tolgono dai ripari i covoni e successivamente li mettono nella grossa macchina che pare ingoiarli. Dall'altro lato intanto i chicchi dorati escono separati dalla paglia bionda che s'accumula da un'altra parte. Le massaie, che ogni pochino escono sull'aia, guardano con gioia fluire il grano dalla macchina nei sacchi e si fermano pensando al compenso delle loro fatiche. Gli uomini continuano l'opera loro già facendo progetti e propositi per il lavoro che ricominceranno.

FRANCO CIARLANTINI