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I miei amici di Villa Castelli

Autore: Ciarlantini, Franco - Editore: Fr. Bemporad & F.°- Editori - Anno: 1929 - Categoria: paraletteratura - ragazzi

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UN BUON GUANCIALE In un pomeriggio afoso, dopo aver tanto lavorato, Beppe di Francino si distese nel suo campo e, appoggiato il capo su una grossa pietra, col solo riparo del vecchio cappello, stava facendo un pisolino. Passò intanto Gigione, l'uomo più svogliato del mondo, che, con aria canzonatoria, gridò forte: - Oh, Beppe, avete trovato morbido il guanciale, eh? - Beppe, svegliatosi, riconobbe subito l'uomo e non potè fare a meno di rispondergli secco: - Se tu fossi stanco dal lavoro, dormiresti anche sui pruni. - Gigione capì l'antifona e, senza proferir parola, continuò la sua strada.

SOLLEVARE I POVERI Margherita di Savoia, quand'era bambina non aveva, come tante, la smania dei balocchi e delle chicche. Per essere lieta le bastava di poter soccorrere i poveri. Nel 1875 le arrivò una letterina firmata da una piccola Maria, scolara di seconda classe in una scuola di Torino. Che cosa chiedeva la povera scolaretta? La sua letterina diceva proprio così: «Sento che non posso vivere senza una bambola!». La Principessa volle che fosse appagato subito il desiderio della scolaretta torinese e inviò alla scuola una sua dama con una bambola. La messaggera disse alla bambina: - Margherita, ti manda un bacio ed una bambola e vuole essere da tutte voi scolarette tenuta come per vostra sorella. - Una volta, a Palermo, mentre Ella passava, una povera danna le si avvicinò per porgerle una supplica. Intanto una figlioletta della disgraziata, per correrle dietro, cadde tra le ruote della carrozza di Corte. Margherita die' ordine al cocchiere di fermare, si precipitò sulla piccina, la raccolse e volle personalmente curarla fino a che fu perfettamente guarita.

FRANCO CIARLANTINI