I miei amici di Villa Castelli
Autore: Ciarlantini, Franco - Editore: Fr. Bemporad & F.°- Editori - Anno: 1929 - Categoria: paraletteratura - ragazzi
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LO STAGNO Come fa caldo! Nelle case sono rimasti appena i bambini lattanti con chi li accudisce. Tutti sono nei campi, e nelle ore dei solleone si riposano all'ombra degli alberi folti. Mario e Sèrafo però oggi non son restati con gli altri ma sono andati allo stagno seguiti da «Moschino ». Quanti ronzii intorno all'acqua morta! Le libellule non si stancano di oscillare nell'aria con le loro ali d'argento e poi di scendere fino allo specchio d'acqua. Mario e Sèrafo per la gran calura provano una tentazione: Se scendessero nell'acqua, par così bassa; e giocassero un po' a chi sa farne schizzare di più addosso al compagno? Già han rimboccato i calzoni, già stanno per discendere fra le canne e le foglie grasse galleggianti. «Moschino» intanto guarda i due fanciulli come li interrogasse: forse s'accorge che stan per commettere qualche malefatta. Ma a Sèrafo viene in mente un'idea biricchina; se facesse fare il bagno prima a «Moschino»? Non ci pensa due volte, prende la bestia a mezza vita e la butta nell'acqua. Per fortuna «Moschino » si divincola e Sèrafo non può gettarlo lontano dalla riva. Ecco che la povera bestia si mette a guaire lamentosamente, a zampettare con furia senza poter muoversi dal posto ov'è caduto, anzi, a mano a mano si dimena per salvarsi, affonda adagio adagio nel fango. Ora sì, Sèrafo e Mario han paura: «Moschino» è perduto, «Moschino » sta per morire. Sèrafo capisce il pericolo, capisce che guai a non far presto: la bestiola affonda nello stagno! Si leva in fretta la sottoveste, e tenedo un capo nella mano cerca di lanciare l'altro capo a «Moschino » perchè lo addenti. «Moschino » ha già capito e asseconda Sèrafo. Ecco; i due fanciulli tirano il cane a riva e «Moschino » tutto sporco di fango, ma salvo, si agroppa con forza e fa festa a chi lo ha salvato. Esso non sa che i due bambini, che ora s'allontanano allegri e contenti, dovrebbero ringraziar lui. Se avessero ceduto alla tentazione, povere le loro mamme!
PERCHÉ DOBBIAMO LAVARCI DI FREQUENTE Se d'inverno dobbiamo lavarci con cura ogni giorno, d'estate dobbiamo lavarci anche più volte, perchè la polvere che si solleva e che si deposita su tutto il nostro corpo è nociva assai alla nostra salute. D'estate poi, lavorando, si traspira con frequenza ed il sudore deve essere tolto dal nostro corpo, perchè contiene dei veleni che possono farei male se li riassorbiamo. È necessario lavarci spesso, specialmente d'estate, perchè.... si «beve» non solo con la bocca, ma con tutta la persona. Anzi alcune volte, invece di mandare acqua, al nostro stomaco, sarebbe meglio darci una lavatina di più, e ci accorgeremmo che la sete passa ugualmente.
FRANCO CIARLANTINI
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