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I miei amici di Villa Castelli

Autore: Ciarlantini, Franco - Editore: Fr. Bemporad & F.°- Editori - Anno: 1929 - Categoria: paraletteratura - ragazzi

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I BALILLA C'è un inno che tutti i ragazzi che frequentano la scuola sanno a memoria e si chiama l'inno di Mameli, perchè l'autore si chiamava Goffredo Mameli, poeta e guerriero, che mise a servizio della nostra Patria il suo braccio e il suo ingegno. Quando sarete più grandicelli saprete anche che questo eroe morì combattendo per la grandezza dell'Italia. Nell'inno di Mameli ci sono anche questi versi: «....i bimbi d'Italia son tutti balilla.... ». Ciò vuol dire che tutti i fanciulli italiani debbono somigliare al ragazzo genovese chiamato Balilla. Nella scuola di Villa Castelli tutti sanno che Balilla, quantunque fosse piccolo, odiava i prepotenti nemici della Patria, e un giorno che a Genova, tanti anni fa, gli Austriaci bastonavano la gente per obbligarla a trascinare un cannone, che si era affondato nella strada, lanciò un sasso contro quei soldatacci stranieri. Allora tutti seguirono il suo esempio, i cattadini presero le armi e cacciarono gli Austriaci dalla città. Il gesto del piccolo eroe genovese dimostra che si può amare e servire la Patria anche da piccoli.

LA CAMICIA NERA Oggi l'Italia è veramente piena di Balilla perchè in ogni angolo del nostro paese, in tutte le scuole, o fanciulli servono la Patria appartenendo ad una grande organizzazione nazionale che prende il nome dall'eroico Genovese dove si esercitano il corpo e lo spirito per diventare valorosi soldati e bravi cittadini. Quei fanciulli sono vestiti con una camicia nera e hanno un berretto dello stesso colore dove è ricamata un'aquila color d'oro. Stanno proprio benino, e quando sfilano al suono dei GENOVA. - Monumento a Balilla. tamburi tutti fanno l'evviva e li salutano stendendo il braccio destro. Gli scolaretti di Villa Castelli vorrebbero entrare nei Balilla anche per esser vestiti come Una squadra di Balilla ciclisti gli uomini grandi che sono quelli della Milizia e hanno il fucile. Il babbo di Mario è iscritto alla Milizia ,e si vede che deve essere molto coraggioso, perchè quando il fiume diede di fuori si buttò a nuoto, salvando una bambina che veniva portata via dalla corrente e si era aggrappata ad una tavola, ma stava per affogare.

FRANCO CIARLANTINI