I miei amici di Villa Castelli
Autore: Ciarlantini, Franco - Editore: Fr. Bemporad & F.°- Editori - Anno: 1929 - Categoria: paraletteratura - ragazzi
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LE ARMI DEL CONTADINO Sotto i portici, che circondano l'aia, i contadini tengono di solito i loro utensili per lavorare la terra. Sono le armi con cui combattono le loro utili battaglie. Ecco i badili lucidi, le vanghe e le zappe, che devono rompere le zolle indurite nell'inverno; ecco i bei tridenti e i bidenti e i rastrelli con cui si radunerà l'erba falciata; ecco le roncole, i falcetti, le falci messorie che i bambini devono ben guardarsi dal toccare e che gli uomini arrotano con la cote e adoperano con gesto largo e sicuro. Alle pareti pendono pure i crivelli per stacciare i semi o la terra, e accanto ad essi stanno i fastelli. Nei ripostigli attendono gli aratri e gli erpici, quelli che prepareranno il solco ove germoglieranno i semi; questi che strapperanno dal terreno le stoppie e le erbacce che impedirebbero alla pianta di crescere diritta e forte. In primavera tutti questi strumenti sono pronti ed è una festa per il contadino il giorno in cui può riprenderli per adoperarli.
IL MERLO E IL PASSERO Un Merlo disse al Passero: - Guarda che quando l'uomo si abbassa e raccoglie qualche cosa per terra è certo che prende un sasso per tirartelo. Quando lo vedi in quella posizione scappa pure, ch'è assai meglio per te.... - E Passero rispose: - E se il sasso lo avesse già in tasca? Io mi fido poco, perciò sta' sicuro che appena vedo l'uomo volo via senza aspettare che si chini per terra. - Si dice che il passero sia più furbo del merlo.
FRANCO CIARLANTINI
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