I miei amici di Villa Castelli
Autore: Ciarlantini, Franco - Editore: Fr. Bemporad & F.°- Editori - Anno: 1929 - Categoria: paraletteratura - ragazzi
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IL PRESEPIO Il Priore di Santa Maria ha invitato tutti i bambini dei dintorni nella ricorrenza della festa di Natale a vedere iI Presepio. I bimbi vanno vestiti a festa e prima di entrare nella stanza si tolgono il cappello. Si vede subito la povera Capanna di Betlemme dove nacque il Bambino Gesù, nostro Redentore, per insegnare agli uomini che a Dio piacciono l'umiltà e la semplicità! Il Priore ha collocato il bue e l'asinello. tutti di legno, presso una mangiatoia e lì accanto il Bambino Gesù, Maria santissima e San Giuseppe. Intorno ci sono i pastori in atto di offrire i loro doni al Bambino. Tutto il piano è in borraccina verde e cosparso di bioccoli di cotone che raffigurano la neve: in alto sta una stella dorata. Qualche piccola candela illumina tutto il presepio. Nella stanza regna un grande silenzio CARLO DOLCI. Madonna col figlio. (Fot. Brogi). il prete dice una preghiera mentre i bambini guardano ancora con occhio fisso il Bambino Gesù e se ne ritornano a casa buoni e contenti.
IL REGALO DEL NONNO Povero nonno! l'aveva cercata in tutte le botteghe del vicino paese, quella bambolina bionda, piccola piccola, un po' brutta, con appena una camicina di velo e un fiocchetto rosso sui capelli. Ma non c'era di meglio in quel luogo, anche ad aver molti danari. Pensava il buon vecchio: «Verrà la nipotina della città, e chissà come sarà. felice di trovare questo regaluccio del nonno di Villa Castelli!». Annuccia arrivò dalla città. Il nonno la sollevò con le braccia già tremanti e la baciò tanto tanto, e se la tenne stretta come un tesoro, balbettando parole di felicità, ridendo come un fanciullo: — Ora, tesoro mio santo, ti darò un regaluccio; vieni con me. - Ma il regaluccio del nonno non piacque alla piccina, la quale disse con indifferenza: - Nonnino, grazie, ma ne ho tante di bambole io, tante e cosi belle, vedessi!. - Che dolore per il povero vecchio! Tacque, ma gli occhi che poco prima avevano brillato di gioia s'imperlarono di lagrime.
FRANCO CIARLANTINI
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