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I miei amici di Villa Castelli

Autore: Ciarlantini, Franco - Editore: Fr. Bemporad & F.°- Editori - Anno: 1929 - Categoria: paraletteratura - ragazzi

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IL SOGNO DI UN BIMBO CIECO Gigino é nato cieco e prega spesso il Signore perchè gli, conceda la grazia di poter vedere il sole, i fiori e la mamma sua. Una notte, mentre il bimbetto dormiva tranquillo gli parve di essere svegliato da una vocina che gli sussurrò all'orecchio: -Se vuoi venir con me poitrai vedere la luce, i fiori, un magnifico giardino illuminato dalle stelle dove giocano tanti bambini buoni come te. Lì troverai tutto ciò che desideri. Vuoi tu venire dunque con me? Io sono l'Angelo dei fanciulli buoni. Vengo subito - rispose il ciechino, e prese la mano dell'Angelo che lo condusse verso la porta di fuori. Giunti in un giardino, Gigino pensò alla sua mamma e chiese: - E la mia mamma? - La mama resta; ella non può stare fra i bambini - rispose l'Angelo. Il ciechino allora non volle più muoversi pregò l'Angelo di riportarlo nel suo lettino e disse: - Più del sole, dei fiori, dei colori, voglio bene alla mamma mia e voglio restare con lei. - L'Angelo se ne andò e al mattino Gigino, appena svegliatosi, abbracciò con più affetto la mamma sua.

LE BRICIOLE DI PANE Nonna Giuditta non vuol vedere sulla tavola o per terra le briciole di pane che avanzano dopo i pasti, nè permette che vengano buttate via. Dice sempre: - Il pane è grazia di Dio ed è peccato buttarne via anche una sola briciola. Raccogliete tutto quello che avanza e serbatelo per gli uccelletti che spesso vengono a chiedere qualche cosa da beccare sul davanzale delle finestre. -

FRANCO CIARLANTINI