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I miei amici di Villa Castelli

Autore: Ciarlantini, Franco - Editore: Fr. Bemporad & F.°- Editori - Anno: 1929 - Categoria: paraletteratura - ragazzi

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PADRE NOSTRO Quando dalla chiesa rintocca l'ora di notte, le prime luci si accendono a Villa Castelli. Le lampadine elettriche formano intorno al paese una corona luminosa, e la fiamma accesa nei camino rallegra ogni cuore. Dovunque sono persone buone e gentili, il pensiero sale al Creatore, che ha dato vita e lavoro agli uomini, e promette loro riposo. La preghiera che in quell'ora sale al cielo è quella che invoca il Padre nostro, padre dei ricchi e dei poveri. «Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il nome tuo, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Dacci oggi, il nostro pane quotidiano e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori: e non c' indurre in tentazione, ma liberaci dal male. Così sia».

LE CASTAGNE Oggi, piove. I figli di Vittoria siedono tranquilli presso il gran focolare. Il paiolo appeso sopra la grossa fiamma, continua a borbottare forte: blo-bloblò-blo-bloblò Ancora un momento e le prime castagne di ottobre saranno gustate dai ghiotti bambini. Mamma Vittoria ora stacca il paiolo dalla catena del camino, scola l'acqua delle castagne e mentre tutti gli occhi dei piccoli sono rivolti a lei, ella stende sulla tavola grande le castagne e incomincia a distribuirle. Ciascuno siede in silenzio gustando la sua parte e mamma Vittoria guarda i suoi bimbi contenti.

FRANCO CIARLANTINI