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Il maleficio occulto

Autore: Zuccoli, Luciano - Editore: - Anno: 1919 - Categoria: letteratura

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VIII

Clara si levò d'improvviso. - Taci, - disse. - Egli ritorna Io mi arrestai ascoltando: si udiva una carrozza avvicinarsi velocemente. - Verrà qui? - domandai. - No. Riaccompagna miss Lucy..... - E miss verrà qui? - domandai di nuovo. - No, ripetè Clara. Andò alle porte, le chiuse a chiave rapidamente, e tornò verso di me. - Che fai? - dissi. - Tutti sanno che tu sei con me.... - Non importa, non importa, rispose Clara. - Non m'importa più di nulla; pensino ciò che vogliono. Non uscirai se non quando avrai narrato tutto..... La guardai: era pallidissima; il seno le ansava, le tremavano le labbra. Quello spavento indicava forse la mia vittoria prossima, la sua salvezza. - Bevi, - dissi offrendole una coppa in cui avevo versato dell'acqua. Bagna le labbra. Ella accostò la tazza alla bocca; io bevvi ciò che rimase. In anticamera risonarono delle voci, mentre in istrada la carrozza riprendeva la sua corsa. Bussarono all'uscio, e s'udì miss Lucy. - Sono tornato donna Clara, Avete ordini? ordini?- Sì - rispose Clara, accostandosi alla porta senz'aprirla. - Vogliate dire a Geltrude che vada a letto senz'aspettarmi.... - - Sei pazza! - susurrai. - Va bene, va bene donna Clara, - rispondeva già miss Lucy: e aggiunse con voce insolitamente gaia: - Molto bella, lo spettacolo spettacoloPoi s'allontanò, e la casa tornò nel silenzio. - Ora, siamo liberi, fino all'alba,se occorre, - disse Clara. - Non sei stanco? Puoi continuare? - Che pensi? - le domandai con impazienza..... Ella fece un gesto, perduta; in quell'attimo era mia, io le aveva trasfuso tutti i miei pensieri, io la faceva vibrare con le mie parole, io la conduceva per mano attraverso il laberinto d'anime oscure..... - Se ti salvo, - le dissi stringendomela al petto con veemenza morirò di gioia. Ella sorrise un poco e si sciolse dall'abbraccio. - Continua, dunque, - riprese. - Non ti interromperò, lo prometto. Ho bisogno di sapere. Sarò buona come una bimba. E s'adagiò sul divano, affranta.

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