;

USI,COSTUMI E PREGIUDIZI DEL POPOLO DI ROMA

Autore: Zanazzo, Giggi - Editore: - Anno: 1860 - Categoria: storia

Scarica XML completo Vedi l'intero documento Cerca nel documento Struttura del documento


Ultimo attore superstite delle feste popolari della vecchia Roma. Il Belli in una nota de’ suoi sonetti, così ne scrive "Alcuni uomini tutti del Friuli, vanno per Roma gridando: — Moscia, moscia: oh fusaglia dolce: Mosconi, ragazzi! Sono i così detti mosciarellari o fusagliari che vendono castagne infornate (mosciarèlle) e poi bollite, lupini (fusaglie) e mosconi verdi… Scarafaggi questi più grossi delle cantaridi, i quali si trovano ordinariamente sui fiori di sambuco. "I ragazzi li legano con un filo a uno zampino, e si divertono a farli volare. Perciò i fusagliari fino a quaranta o cinquant’anni fa, li andavano vendendo. Ma oggi questa piccola industria è affatto cessata e sono anche rari quelli che la ricordano". Attualmente il Fusajaro grida: — Mosciarellaro, fusagliaro! E più comunemente — Fusaja dorce!

46. Li venditore di noci.

USI,COSTUMI E PREGIUDIZI DEL POPOLO DI ROMA