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USI,COSTUMI E PREGIUDIZI DEL POPOLO DI ROMA

Autore: Zanazzo, Giggi - Editore: - Anno: 1860 - Categoria: storia

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È un giuoco che per lo più si fa da sole fanciulle. Esse si prendono per mano e formano circolo. La mamma, fuori di questo, gira loro intorno dicendo: "Madama Pollarola, Quanti polli ha il mio pollaio? Quanti n’ho quanti n’avemo, La ppiù bbella se caperemo: La ppiù bbella che cce sia Me la vojo portà vvia. Girerò, ggirerò La ppiù bbella me caperò". E se ne sceglie una a piacimento, poi un’altra, un’altra e così via via. Mentre la mamma va attorno e dice la suddetta cantilena, le fanciulle canticchiano in coro: "Scricchia, scrocchia, Capete la ppiù ggrossa: Scrocchia scricchia Capete la ppiù piccola!". È ozioso dire che l’ultima fanciulla che rimane è ttappo de cacatore!

101. Mireladondondèlla.

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