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USI,COSTUMI E PREGIUDIZI DEL POPOLO DI ROMA

Autore: Zanazzo, Giggi - Editore: - Anno: 1860 - Categoria: storia

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Identico al giuoco Mio bel castello. Gli ambasciatori sono due e stanno a una certa distanza dagli altri fanciulli che formano catena tenendosi per mano. Nell’andarsi all’incontro, prima gli uni e poi gli altri, canticchiano: — Ecco l’imbasciatori Ombrill’ombrill’ombrèlla! — Cosa volete, Ombrill’ombrill’ombrèlla? — Vogliamo una regazza, ecc. — Come si chiama? ecc. — Se chiama Rosina, ecc. — Che ccosa glie farete? ecc. — Un bell’abbito de bbagarozzi, ecc. — E nnoi nun ve la daremo, ecc. — Je farò un bell’abbito de raso, ecc. — Che scarpe glie farete? ecc. — Le scarpe de canavaccio, ecc. — Tienétele pe’ vvoi, ecc. — Je farò le scarpe de séta, ecc. Così via via, fino a tanto che gli ambasciatori sono invitati a prendersi la ragazza da loro scelta. L’ultima ragazza che resta viene schernita con il solito epiteto di: Tappo de cacatore.

77. L’ucellino in gabbia.

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