USI,COSTUMI E PREGIUDIZI DEL POPOLO DI ROMA
Autore: Zanazzo, Giggi - Editore: - Anno: 1860 - Categoria: storia
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Tre o quattro ragazzi posano ciascuno le proprie mani alternativamente e ordinatamente l’una sull’altra sopra la gamba d’uno di loro, o sopra il tavolo, stando naturalmente seduti. Quindi chi l’ha prima, cioè più in fondo, la tira fuori, e la posa sulla mano più alta; così con movimento continuo vanno facendo i giuocatori riducendo più volte ultime e più alte le mani che erano prime e più basse. Accompagnano questi movimenti, canticchiando in coro le seguenti parole: "Scalla scalla mano, Domani viè’ Vvillano; Ce porta le ciammèlle Le daremo a Carlo bbello. Carlo bbèllo nu’ le vô; Le daremo a Nicolò: Nicolò le bbutta via, Gnavo gnavo, frusta via!". A misura che il giuoco progredisce si fa più rapido e animato; finchè, giunti al gnavo gravo, frusta via, tutti, rompendo la colonna, si bisticciano con le mani fingendo di cacciare il gatto.
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