USI,COSTUMI E PREGIUDIZI DEL POPOLO DI ROMA
Autore: Zanazzo, Giggi - Editore: - Anno: 1860 - Categoria: storia
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Dei quattro giocatori più grandi, uno fa da capo-giuoco, un altro da Madonna, il terzo da Angelo e il quarto da Diavolo. Il capo-giuoco dà a ciascuno degli altri giocatori, in segreto, il nome di un colore: verde, rosso, turchino, giallo, avana, ecc. Viene la Madonna. — Bussa bussa. Il capo-giuoco le domanda — Chi è? — Vojo un colore. — Che ccolore? (Per esempio) — Turchino. Il giocatore che ha il nome di tal colore si presenta, e la Madonna se lo conduce in Paradiso. Se però il colore richiesto manca, allora il richiedente (la Madonna, o l’Angelo o il Diavolo) se ne ritorna con le mani vuote. Si presenta, p. e., l’Angelo, chiede un altro colore, che, trovatolo se lo conduce con sè. Terzo viene il Diavolo, e si conduce seco colui che rappresenta il colore richiesto. Il giuoco segue così fino alla fine; e la difficoltà sta nel trovare, tra i componenti di esso, i colori desiderati dalla Madonna, dall’Angelo e dal Diavolo, e che difficilmente si trovan tutti tra coloro che giuocano. Finito il giuoco, i giocatori che stanno in paradiso deridono i compagni che sono condannati all’inferno, loro dicendo: Tappo de cacatore, o altre parole di scherno.
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