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USI,COSTUMI E PREGIUDIZI DEL POPOLO DI ROMA

Autore: Zanazzo, Giggi - Editore: - Anno: 1860 - Categoria: storia

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Parecchi ragazzi e ragazze siedono; e la mamma va in giro facendo delle domande ad ognuno di essi, come p. es.: MAMMA. È vvero che oggi è una bbella giornata? R. Bellissima. MAMMA. E perchè bbellissima? R. Sfido co’ ’sto bber sole! MAMMA. E perchè c’è ’sto bber sole? R. Annatejelo a ddomannà. MAMMA. E pperché: annatejelo a ddomannà. R. Si nu’ lo sa lui, come volete che lo sappi io? ecc. E così l’una insiste coi pèrché, e l’altra se ne schermisce per il semplice motivo che se essa pronuncia la parola perchè, o non risponde prontamente, o non adduce ragioni sempre diverse, è obbligata a pagare il pegno. Quando la mamma vede che non può trarre in fallo un giocatore, passa avanti e fa lo stesso con un altro, anche, se lo crede, cambiando dialogo.

21. A Ffichétto.

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