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La stampa terza pagina 1986

Autore: Levi, Primo - Editore: - Anno: 1986 - Categoria: letteratura

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Scacco al tempo

Scacco al tempo GRANDUCATO DI NEUSTRIA UFFICIO CEN Domanda di brevetto n. .61731 Classe 23d, Gruppo 2 Data della richiesta: 2 febbraio 19.4 Io Teophil Skoptza, nato a Obikon a. L. il 31 luglio 1919, di professione guardia campestre, porgo domanda affinché mi sia concesso il brevetto d' invenzione quale qui di seguito descritto. Stato dell' arte. È noto all' esperienza comune che il passo del tempo, quale viene percepito da ogni individuo, non coincide con quello indicato dagli strumenti cosiddetti obiettivi. Secondo le mie misure, un minuto trascorso davanti a un semaforo rosso è mediamente . volte più lungo di un minuto trascorso in una conversazione con un amico; 22 volte se l' amico è di sesso diverso. Uno spot pubblicitario alla tv di questo Granducato viene percepito da 5 a 10 volte più lungo del suo tempo effettivo, che raramente supera il minuto. Un' ora trascorsa in condizioni di deprivazione sensoriale acquista valori erratici, che variano da pochi minuti a 15_1. ore. Una notte trascorsa in stato d' insonnia è più lunga di una notte passata dormendo, ma non mi risulta che fino a oggi siano state svolte ricerche quantitative. Come è noto a tutti, il tempo soggettivo si allunga enormemente se vengono consultati con frequenza orologi o cronometri. Altrettanto comune è l' osservazione che il tempo oggettivo si allunga nel corso di esperienze o condizioni poco gradite, quali mal di denti o di mare, emicrania, lunghe attese e simili. Per la malignità intrinseca alla natura e alla condizione umana, esso diventa invece breve, fino a evanescente, nel corso delle condizioni opposte. Invenzione. È protetta dal marchio registrato PARACRONO, che copre anche i derivati grammaticali. Presuppone condizioni fisiologiche normali da parte del soggetto, e consiste nell' iniezione di dosi estremamente basse di maleato di rubidio nel quarto ventricolo cerebrale. L' operazione non è pericolosa né dolorosa, e non sono stati messi in evidenza finora effetti secondari nocivi, ad eccezione di un lieve senso di vertigine nei primi giorni dopo l' intervento. Dopo un periodo di latenza di qualche giorno, il paziente è in grado di intervenire volontariamente sul proprio senso soggettivo del tempo. Non soltanto può uniformarlo alla durata oggettiva, ma può addirittura invertire il fenomeno, cioè allungare a piacere il tempo delle esperienze gradite, e abbreviare la durata delle esperienze dolorose o fastidiose. In questo secondo caso, occorre notare che, in modo totalmente imprevisto, attività muscolare, memoria, attenzione e percezione rimangono integre; questo distingue il metodo qui descritto da tecniche quali la narcosi, l' ipnosi, il coma o la catalessi indotta, e dalle macchine del tempo inventate per ora solo dai romanzieri. Esempi. Esempio 1. H. D., di anni 49, fattorino e autista. Era costretto dalla sua professione a fare ore di coda all' Ufficio del Registro, che in questo Granducato è particolarmente inefficiente. Dopo il trattamento paracronale riferisce di vedere la coda davanti a sé accorciarsi con una cadenza che lui valuta in tre persone al secondo, tanto da provare l' impressione di dover correre per presentarsi allo sportello senza perdere il turno. È aumentato di statura, i suoi capelli grigi hanno ripreso il loro colore primitivo, e si è dedicato con successo allo studio della lingua Urdu. Esempio 2. L. E., di anni 19, studentessa. Dopo essersi sottoposta al paracrono non percepisce più l' ansia degli esami, e come conseguenza si è liberata di un' angoscia specifica (causata appunto dalla lunga attesa) che la rendeva incapace di rispondere alle domande e le aveva provocato innumerevoli bocciature, benché possedesse una eccellente preparazione e un QI di 4.. Esempio 3. T. K., 35 anni, tornitore, disoccupato, attualmente in carcere preventivo in attesa di processo. Ha scontato trentacinque mesi di detenzione valutandoli in quattro giorni. Riferisce di veder sorgere il giorno come di scatto, e altrettanto di scatto sopravvenire la notte "dopo pochi secondi". Ciononostante ha letto in prigione le opere complete di Ken Follett, e ne ricorda benissimo il contenuto. Esempio 4. F. B., operaia, anni 24. Per sua stessa ammissione, ha un carattere difficile, e si risentiva quando il suo fidanzato arrivava agli appuntamenti con venti o trenta minuti di ritardo. Si è fatta paracronare, ora non si accorge dei ritardi, che sono diventati impercettibili, e la loro relazione si è ristabilita con soddisfazione di entrambi. Esempio 5. T. S., di anni 67 (sono io stesso). Dopo aver subito il trattamento, mi è accaduto di scoprire un piccolo fungo porcino appena spuntato dal sottobosco. Mi sono subito posto in condizione di paracronia, e ho raccolto un fungo di Kg 0,760 dopo un' attesa di tre giorni e tre notti, che a me sono apparsi non più lunghi di mezz' ora globale, tanto che ho visto il fungo crescere letteralmente a vista d' occhio. Esempio 6. G. G., di anni 27, laureato in lettere neustriane ma temporaneamente imbianchino. Trattato con maleato di rubidio il 25 luglio 19.2. Durante il primo amplesso, lungamente desiderato, con la donna che amava, al sommo dell' orgasmo, è riuscito a porsi istantaneamente in condizione di paracronia, cioè a compiere su se stesso l' operazione che era riuscita così male a Faust. Riferisce di aver mantenuto l' esaltazione per un tempo che ha valutato in 36 ore, benché i suoi orgasmi normali non durino obiettivamente più di 5_7 secondi. Ne è uscito non soltanto riposato e lucido, ma pieno di energie fattive: attualmente si sta preparando all' ascensione in solitaria invernale della parete sud dell' Aconcagua. Riferisce inoltre che la sua partner, che pure non si era accorta di nulla sul momento, ha deciso di farsi paracronizzare nel mio laboratorio entro il più breve tempo possibile. Rivendicazioni. 1) Un metodo per accelerare, rallentare o arrestare il tempo soggettivo ad libitum del soggetto, caratterizzato dal fatto che la modificazione psicofisiologica viene ottenuta mediante introduzione nell' organismo del sale organico di un metallo alcalino. 2) Un metodo come descritto alla rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che l' introduzione avviene mediante iniezione nel liquor contenuto nel quarto ventricolo cerebrale. ") Un metodo come descritto alla rivendicazione precedente, caratterizzato dal fatto che la sostanza iniettata (riconosciuta come la più attiva fra le molte sperimentate) è il maleato di rubidio. 4) Un metodo come descritto alle rivendicazioni precedenti, caratterizzato dal fatto che la quantità di principio attivo impiegata varia fra i 2 e i 12 picogrammi per chilogrammo di peso corporeo del soggetto.

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