La stampa terza pagina 1986
Autore: Levi, Primo - Editore: - Anno: 1986 - Categoria: letteratura
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L' intervista
Era ancora buio fitto e piovigginava. Elio rientrava dal turno di notte, ed era stanco e assonnato; scese dal tram e si avviò verso casa, prima per una via dal fondo dissestato, poi per un viottolo privo d' illuminazione. Nell' oscurità udì una voce che gli chiese: _ Permette un' intervista? _ Era una voce leggermente metallica, priva d' inflessioni dialettali; stranamente, gli parve che provenisse dal basso, presso i suoi piedi. Si fermò, un po' sorpreso, e rispose di sì, ma che aveva fretta di rientrare. _ Ho fretta anch' io, non si preoccupi, _ rispose la voce: _ In due minuti abbiamo finito. Mi dica: quanti sono gli abitanti della Terra? _ Su per giù quattro miliardi. Ma perché lo chiede proprio a me? _ Per puro caso, mi creda. Non ho avuto il modo di fare scelte. Senta, per favore: come digerite? Elio era seccato. _ Cosa vuol dire, come digerite? C' è chi digerisce bene e chi male. Ma chi è lei? Non vorrà mica vendermi delle medicine a quest' ora, e qui al buio in mezzo alla strada? _ No, è solo per una statistica, _ disse la voce, impassibile: _ Vengo da una stella qui vicino, dobbiamo compilare un annuario sui pianeti abitati della Galassia, e ci occorrono alcuni dati comparativi. _ E ... come mai lei parla così bene l' italiano? _ Parlo anche diverse altre lingue. Sa, le trasmissioni delle vostre tv non si fermano alla ionosfera, ma proseguono nello spazio. Ci mettono undici anni abbondanti, ma arrivano fino a noi abbastanza distinte. Io, per esempio, ho imparato così la vostra lingua. Trovo interessanti i vostri sketch pubblicitari: sono molto istruttivi, e credo di essermi reso conto di come mangiate e di quello che mangiate, ma nessuno di noi ha idea di come digerite. Perciò la prego di rispondere alla mia domanda. _ Be' , sa, io ho sempre digerito bene e non saprei darle molti dettagli. Abbiamo un ... un sacco che si chiama stomaco, con degli acidi dentro, e poi un tubo; si mangia, passano due o tre ore, e il mangiare si scioglie, insomma diventa carne e sangue. _ ... carne e sangue, _ ripeté la voce, come se prendesse appunti. Elio notò che quella voce era proprio come quelle che si sentono in tv: chiara ma insipida e snervata. _ Perché passate tanto tempo a lavarvi e a lavare gli oggetti intorno a voi? Elio, con un certo imbarazzo, spiegò che non ci si lava che per qualche minuto al giorno, che ci si lava per non essere sporchi, e che se si sta sporchi c' è il rischio di prendere qualche malattia. _ Già, era una delle nostre ipotesi. Vi lavate per non morire. Come morite? A quanti anni? Muoiono tutti? Anche qui la risposta di Elio fu un po' confusa. Disse che non c' erano regole, si moriva sia giovani sia vecchi, pochi arrivavano ai cento anni. _ Capito. Vivono a lungo quelli che usano lenzuola bianche e dànno la cera ai pavimenti _. Elio cercò di rettificare, ma l' intervistatore aveva fretta, e continuò: _ Come vi riproducete? Sempre più imbarazzato, Elio si invischiò in una imbrogliata esposizione sull' uomo e sulla donna, sui cromosomi (su cui appunto era stato informato pochi giorni prima dalla tv), sull' eredità, sulla gravidanza e sul parto, ma lo straniero lo interruppe: voleva sapere a quanti anni incomincia a svilupparsi il vestito. Mentre Elio, ormai spazientito, gli stava spiegando che il vestito non cresce addosso, ma si compera, si accorse che stava spuntando l' alba, e nella luce incerta vide che la voce proveniva da una specie di pozzanghera ai suoi piedi; o meglio, non proprio una pozzanghera, ma come una grossa chiazza di marmellata bruna. Anche lo straniero si doveva esser accorto che era passato parecchio tempo. La voce disse: _ Mille grazie, scusi per il disturbo _. Subito dopo la chiazza si contrasse e si allungò verso l' alto, come se tentasse di staccarsi dal suolo. Parve a Elio che non ci riuscisse, e si udì ancora la voce che diceva: _ Per favore, lei che è così gentile, potrebbe accendere un cerino? Se non ho un po' di aria ionizzata intorno delle volte non mi riesce di decollare _. Elio accese un cerino, e la chiazza, come se succhiata da un' aspirapolvere, salì e si perse nel cielo fumoso del mattino.
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