La ricerca delle radici
Autore: Levi, Primo - Editore: - Anno: 1981 - Categoria: letteratura
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Le pagine che seguono sono la conclusione di un libro che mi sta a cuore, che mi sembra fondamentale, e che vorrei avere scritto io: ma non ne sarei stato capace, perché ad Auschwitz il mio orizzonte era stretto. Non così quello di Hermann Langbein, austriaco, prigioniero politico, eccezionale figura di resistente: la sua esperienza di combattente in Spagna gli aveva aperto la strada al comitato clandestino di difesa che Esisteva all' interno del Lager; la sua astuzia lo aveva elevato di rango fino all' incarico di segretario-scritturale presso un alto ufficiale medico delle SS. Il suo duplice ruolo lo espose ad un pericolo grave e costante, ma gli permise di raccogliere una messe sterminata di notizie e di storie personali. Il titolo del libro, "Esseri umani ad Auschwitz", è denso di significato: l' autore lo ha scritto con uno scopo dichiarato, non per accusare né per commuovere, ma per aiutare a capire. Ha condotto a termine un' impresa incresciosa; molti anni dopo la liberazione, non si è accontentato di consultare i memoriali e di interrogare i pochi superstiti fra i prigionieri, ma ha spinto l' indagine dall' altra parte, ai colpevoli di allora, e si è sforzato di capire (e di farci capire) per quali vie l' uomo possa indursi ad accettare certi "doveri". Il risultato sorprende; non ci sono demoni, gli assassini di milioni di innocenti sono gente come noi, hanno il nostro viso, ci rassomigliano. Non hanno sangue diverso dal nostro, ma hanno infilato, consapevolmente o no, una strada rischiosa, la strada dell' ossequio e del consenso, che è senza ritorno.
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