Trasparenze
Autore: Praga, Emilio - Editore: - Anno: 1878 - Categoria: letteratura
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15 - IL BIMBO MALATO
Il bambin che cantai nelle canzoni che son piaciute ai buoni, è malato, e, tuttor, nel contemplarlo, nell'indagar sulle sue guancie smorte se al suicidio mi ha dannato Iddio, errarmi intorno mi parea sentire l'alito della morte. O mia ricchezza unica, o bimbo mio, lo sai tu chi son io? Sono il povero armadio e sono il tarlo, sono il martel spietato e il debil muro, e in questa vita da cui vuoi fuggire, è da gran tempo che a sarcasmi immani, esterrefatto, induro. Eppur se il sole che verrà domani dalle bianche cortine sul letticciuolo, troverà un sorriso men scolorito sotto il biondo crine, e per gli effluvii del tuo dolce viso io potrò ancora credere e sperare di valer qualche cosa; o mio bambino, unica mia dolcezza, o mio giglio, o mimosa, qui chiamato da un attimo di ebrezza per esser schiavo a un secolo di noia, mi farò ancor cattolico, e all'altare ricercherò di quando ero io pur bimbo lo sgomento e la gioia. Mi inchinerò dei serafini al nimbo sulla madonna chino, e ginocchioni e con giunte le mani!... E dalle pinte finestre i bei santi mi ridiranno ancor le avemarie, e svaniran l'ombre del tuo destino nelle fulgenze mie! Bimbo, non tossir più! Son tanti e tanti gli orror di questa vita!... Perché farmi tremar come un pusillo? - Dormi, guarisci, la coltre è pulita, tepida è l'aura e tutto è pace intorno... - Sai che per te vo' comperar domani un famoso gingillo? Non so se oggi lo vidi, o un altro giorno: rappresenta un pastore che accarezza una pecora, e dagli occhi par che la gioia di averla trabocchi.. - Non infrangerlo sai, quel dono mio! Del pastor che avverrebbe, o santo Iddio, se la pecora muore? Gennaio 1872
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