FIABE E LEGGENDE
Autore: Praga, Emilio - Editore: - Anno: 1884 - Categoria: letteratura
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Era un parco antico e squallido da molt'anni abbandonato; desolato come un campo di battaglia, pien di nidi, e rami e zolle, come un colle - orïental. Querce ed olmi e abeti e frassini, in ferace abbracciamento, sotto il vento, si movean come un sol albero; e alle nubi, augusta e folta, l'ampia volta - era guancial. E, disotto, eran rigagnoli zampillanti in vaghi suoni pei burroni ; e, con gesti da cadaveri, tronchi fracidi riversi, e cospersi - d'alghe e fior. Eran templi d'erba e d'ellera, gallerie di clematidi, foschi siti ; trasparenze glauche ed umide, d'ombre tremule rabeschi, toni freschi - e toni d'or. Compagnie di strani Fauni, su marmorei piedistalli, scabri e gialli, i sentier ne sorvegliavano, e specchiavansi agli stagni; mentre i ragni - erranti ordir, fra quei menti aguzzi e lepidi, si vedean le argentee reti; e, faceti, gli augelletti si posavano su quei pugni irsuti ed alti, a far salti - ed a garrir. Ai meriggi, alto silenzio incumbea sulla riviera; se non era il cader di un frutto fracido che facea, nell'acqua immota, una nota - e nulla più. I tramonti vi eran tragici; ombre orrende, incendii immani! Draghi o nani somigliavano gli arbuscoli, e i grandi alberi giganti inneggianti - a Belzebù. Il viator che, a notte, rapido presso il parco transitava, palpitava ; si sentìa sul viso battere come scosse l'aure dense da ali immense - di sparvier. Né fanciul di nidi in caccia, né pastor, né mendicante, né brigante, né giammai di amanti coppia (tanti spetri vi eran corsi!) osò porsi - in quei sentier.
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