FIABE E LEGGENDE
Autore: Praga, Emilio - Editore: - Anno: 1884 - Categoria: letteratura
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- Che orrendo androne è questo per cui vuoi che m'inoltri? - Seguimi.- Proseguirono per l'aer pesante e buio. Steno sentia qualcosa d'arcano intorno; il buio gli impedìa di vedere. Ma cogli occhi dell'alma vedeva. In quella tragica, misteriosa calma, giacean creature umane al suolo; o addormentate o speranti nel sonno; certo stanche e affamate. si udivano respiri affannosi; talvolta lo scoccare di un bacio ( qualche donna travolta dalla miseria in mezzo a quello stuol di oppressi, per mercarne le brame, o per morir con essi ); E forse tra le immonde capigliature, oh cosa triste! stavano avvolte pur le guancie di rosa di qualche bambinello, nato a far dolce il nido della povera madre, e che doman sul lido stenderà le manine alla folla ciarliera, e comporrà le labbra alla prima preghiera per cercar l'elemosina! - È ben cotesto l'uscio; ma, a quel che sembra, l'ostrica s'è già chiusa nel guscio. Berenice! eh, la vecchia! È il cavalier Lionello che vi chiede l'onore di entrar nel vostro ostello! Vedrai, Steno, una reggia... ehi la grama vecchiaccia! Non son uso ad attendere per veder la tua faccia; apri o getto la porta! - Pur nessuna risposta Come al vento d'autunno una tarlata imposta, sbadatamente chiusa da un mandriano in viaggio, tal quella porta offerse a un urto sol passaggio. Entrar, ma tosto colti da ribrezzo improvviso, retrocessero. E Steno: - Santi del paradiso! È una tomba cotesta che scoperchiasti!.. - Taci; questa lanterna cieca val candelabri e faci, ma non qui fuor. Rientriamo e chiudi ben la porta . - Impossibile.. questo è odor di cosa morta... - Avanti, avanti... - L'altro lo seguì nello scuro. - Una mano alle nari, tienti coll'altra al muro, e non temere; è rnorto certo il gatto di casa.
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