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I sogni dell'anarchico

Autore: Mioni, Ugo - Editore: - Anno: 1922 - Categoria: letteratura

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Rinviene. Soffre indicibilmente; ha tutto il corpo pesto. Apre gli occhi ma non vede nulla. Il buio è fitto. Notte? Ma prova un dolore infinito agli occhi, e sente che sono bendati; la benda gli preme la fronte; vuole muovere le membra, ma tutte sono fasciate, bendate.. Dove si trova? Ricorda il passato; ricorda quelle scene truci; ricordai il modo crudele, nel quale è stato buttato dai suoi; ricorda e freme. La rivoluzione è riuscita? I rivoluzionari sono rinsaviti; si sono convinti, che egli era un loro benefattore, che dovevano il trionfo a lui; lo hanno raccolto, lo hanno medicato con amore; oppure? oppure? Prorompe in un grido. Ode un rumore di ciabatte ode una voce senile, carezzevole che gli dice: ? Non si agiti! Il medico non lo permette. ? Dove sono ? Presso amici. ? Anarchici? - Ella è anarchico? - domanda la voce. - Uno dei capi. Abbiamo vinto. ? Calma, calma! Non si agiti. Il medico vuole la calma. Il suo stato è gravissimo; ma ne uscirà, purché non si agiti ? disse la voce. ??? Non vedo. - Le abbiamo bendati gli occhi. E' meglio. Sono ammalati. Un brivido gli scorse per le vene. - Sono cieco? - domanda. - Speriamo... - dice la voce con esitanza'. ? Sono dunque cieco, cieco! ? urla, vedendo confermato da quell'esitanza il suo sospetto. ? Non sono medico. Speri ? osserva la voce con imbarazzo. Egli solleva le braccia piagate, fasciate, dolenti, e vuole strappare la benda, ma una mano l'impedisce. - Non lo faccia! Abbia pazienza! Si calmi! ed intanto prenda questa pozione calmante ? dice la voce, porgendogli una tazza. Egli la respinge bruscamente. - Come posso essere calmo se non mi risponde? - domandò. - Chieda. Risponderò, purché mi prometta di essere molto calmo. ? Mi dirà la verità? - Glielo prometto, purché sia però calmo; che alla prima agitazione da parte sua non parlo più. ? Tiranno! ? E' il medico al quale ubbidisco. ? La rivoluzione è riuscita? - No. - No? - domandò con accento di amarezza. - Il governo la ha soffocata. ? Governo maledetto! Scorse molto sangue? ?Sì. - Anarchico? - Borghese in modo speciale. Viene a rilevare a furia di domande, che gli anarchici hanno bruciato chiese e palazzi, rovinato e saccheggiato case, ucciso preti, frati, monache e molti, molti innocenti. Non potè approvare un tale operato, ma non osò neppur condannarlo. I suoi fratelli nella fede. ? Ed il governo? domandò. ? Ha soffocato la rivoluzione. ? Quali misure intende di prendere? ? Non lo so. Egli fa una pausa lunga, lunga, nella quale riflette. I suoi ideali sono tramontati per sempre come si è spenta la luce dei suoi occhi. Non soffre soltanto perché la rivoluzione non è riuscita; soffre di più, assai di più, per il disinganno che gli hanno recato i suoi, perché ha scoperto che il popolo non è maturo per certi ideali; che l'anarchia è un ideale troppo alto per la società odierna. Il popolo sarà un giorno maturo? ? Ella è ancora qui? ? domanda dopo una pausa. ?SÌ. - Dove mi trovo? - Nel convento dei cappuccini. Nella piccola parte risparmiata dalle fiamme ? è la risposta. ? Ella è dunque? ? chiese spaventato. ? Un cappuccino. La chiesa è diventata pasto delle fiamme; una parte del convento pure: il guardiano e tré frati vennero impiccati e due morirono tra le fiamme. L'abbiamo trovato semivivo sulla via, vicino al nostro convento; cinque giorni fa... ? Cinque giorni! Da tanto tempo era privo di sensi! - Si meraviglia che l'abbiamo raccolto e cercato di conservare la vita? ? domanda il cappuccino. Sapete chi sono? ? domanda. Forse non lo sapevano. Il loro capo. Lo sapevano. - Perché mi avete raccolto, me, il loro capo? - domanda. ? Perché Egli lo vuole. Non chiese altro e meditò la nobilissima risposta. Intuiva chi fosse colui, che aveva imposto la propria volontà a quei frati e per ubbidire al quale essi avevano soffocato l'odio e lo sdegno che sentivano necessariamente contro di lui e gli usavano misericordia, e gli sembrò che una voce gli dicesse: Non l'anarchia ma Lui, Lui solo, è la salvezza di Italia... Si sentiva così stanco; sfinito; le sensazioni gli si sbiadirono. Cadde in un sonno profondo.....

I sogni dell'anarchico