«La Stampa» 2 (04/01/1967)
Autore: AA. VV. - Editore: Italiana Editrice S.p.A. - Anno: 1967 - Categoria: giornali
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La commissione non è stata licenziata, ma è inattiva. Agli scontri diretti fra il sindaco Pedullà, l'assessore Ferrari e gli urbanisti (in particolare il prof Astengo) è seguito un lungo periodo di tregua silenziosa, punteggiata da contatti semi-segreti, da trattative quasi clandestine. Una questione di enorme peso, che minaccia di paralizzare Genova, si trascina di mese in mese, mentre i cittadini ripetono domande senza risposta: il nuovo porto di Voltri si farà veramente, e in quale modo verrà saldato alla città e al sistema di comunicazioni con l'entroterra ? Genova deve spostare le sue industrie al di là dell' Appennino, diventando città di servizi, oppure può ottenere spazio per gli stabilimenti, spostando i quartieri di abitazione della Valpolcevera a zone più adatte e salubri? L'aeroporto non si tocca (130 ettari strappati al mare, con spesa di 30 miliardi di lire) oppure va convertito in scalo marittimo? Le aree costiere fra Pegli e Voltri saranno chiuse verso il mare, e destinate al nuovo sistema portuale, oppure accoglieranno nuovi centri residenziali? Dove saranno impiantate le promesse industrie nucleari?
È facile intuire che sono in gioco, con interessi di natura politica e sociale valori economici e finanziari colossali. È anche in gioco la soluzione di problemi cronici o ritenuti tali. La povertà di aree per le industrie viene invocata puntualmente, da anni, come giustificazione dell'esodo di stabilimenti e della mancanza di nuove iniziative. Ma il vecchio piano regolatore, quello che doveva essere rifatto dagli urbanisti, prevedeva una tale utilizzazione del territorio genovese da far posto a case per otto milioni di abitanti. Era follia coprire valli e colline di edifici, creando una città mostruosa, priva di fonti di lavoro: non ci sono dubbi. E doppiamente inspiegabile appare il ritardo nel lavoro di stesura del nuovo piano, concepito appunto per equilibrare l'uso degli spazi fra porto, industrie, servizi e residenze.
La politica internazionale
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